Non bastano i divieti alle auto parte la guerra ai quadricicli

Da novembre Ztl vietata alle moto a quattro ruote Il centrodestra: «Ennesima follia, la giunta ci ripensi»

Chiara Campo

La rivolta contro le auto è rirtita un paio di settimane fa, con la decisione della giunta di far pagare dal 2017 Area C anche alle macchine a Gpl e metano. Non basta. Ora la guerra si allarga, perchè nel mirino della sinistra ambientalista finiscono persino i quadriciclo, tanto le minicar guidate tradizionalmente dai ragazzini senza patente, quanto le moto a quattro ruote (il modello forse più diffuso è la Twizy), spesso elettriche o super-ecologiche. Saranno bandita invece dalla ztl di corso Garibaldi a partire dal primo ottobre, equiparate alle auto. Per ora i cartelli che avvisano dell'entrata in vigore a brevissimo del divieto («anche a tutti i quadricicli») è stato montato all'ingresso e metà della ztl collega Brera a largo La Foppa, in futuro chissà, potrebbe essere esteso ad altre zone a traffico limitato.

Ovviamente è bastato il preavviso per scatenare l'opposizione del centrodestra. «É l'ennesima follia del centrosinistra, invito la giunta comunale a ripensarci» ha protestato nel Municipio 1 l'ex candidato presidente Filippo Jarach martedì scorso durante gli interventi liberi. E ha anticipato due la settimana prossima chiederà di mettere ai voti due proposte che vanno nella direzione opposta: per alleviare il traffico dovuta ai cantieri della M4, chiederà di riaprire via San Giovanni sul Muro in entrambi i sensi di marcia nel tratto che collega la strada a Foro Bonaparte e di riaprire piazza Castello a tutte le auto e non solo a quelle dei residenti (la misura non è ancora attiva ma è stata annunciata dalla giunta). Ora «vietare il passaggio nella ztl ai quadricicli che, a seconda dei modelli, sono equiparabili alle moto e spesso sono mezzi elettrici creerà solo disagi e confusione» avverte. E rischi di multa, probabilmente.

Già la scorsa estate è esploso il «caso quadricicli» perchè molti proprietari hanno iniziato a ricevere multe per l'ingresso in Area C e nelle corsie riservate. E sono scattati i ricorsi al giudice di pace, perchè evidentemente il Comune aveva deciso di dare una diversa interpretazione al Codice della strada, equiparando i veicoli alle auto, mentre la motorizzazione li registra come motoveicoli (quindi esenti dal pedaggio e ammessi nelle ztl). Palazzo Marino a fronte di un boom di ricorsi ha concesso una sanatoria, ma nel frattempo ha fatto ricorso e ora prepara - comunque - una stretta.