«Non ci saranno altri problemi. Almeno spero»

«Me lo auguro. Non ho poteri divinatori, ma onestamente me lo auguro. Non credo ci saranno altri problemi». Vista al cantiere Expo del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone che ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano se i problemi per l'Expo siano finiti. Con lui il commissario Giuseppe Sala alle prese con i rebus dei ritardi nei lavori e gli extracosti. E proprio a questo proposito è stato proprio Cantone (che ha definito il sopralluogo «lavoro ordinario») a promettere che «saranno rapidi» i tempi per esaminare le proposte di spese aggiuntive sui quattro procedimenti aperti: Mantovani per l'appalto della «piastra», Cmc per quello delle «interferenze», Maltauro per le Vie d'acqua e Italiana costruzioni per Padiglione Italia. «La valutazione principale degli extracosti la dovrà fare l'Avvocatura dello Stato, dopodiché faremo la nostra», ha assicurato il numero uno dell'Anac al termine della riunione al campo base di Rho-Pero. Precisando che «il tema economico non spetta» a lui valutarlo, «noi controlliamo le procedure». Ma osservando che bisogna tenere conto che rispetto all'inizio «le richieste dei soggetti che eseguono gli appalti sono molto, molto più alte». «Abbiamo fatto il punto», ha spiegato Sala ribadendo l'obiettivo di «arrivare a definire tutto entro il primo maggio». In modo da «sapere con esattezza quanto dovremo pagare. Siamo stati però prudenti nella costruzione del nostro piano, per cui anche se dovessimo arrivare ai limiti massimi, saremmo comunque di fronte a una spesa definitiva inferiore al budget iniziale». A lievitare, tra gli altri, anche il costo di Palazzo Italia, salito dagli iniziali 60 milioni di euro ai 92 oggi a bilancio. Ma, ha assicurato più volte lo stesso Sala, un gap colmato dagli sponsor. «Abbiamo parlato anche delle linee guida per il semestre per quei piccoli incarichi e affidamenti che dovremo dare» ha raccontato Sala dopo l'incontro con Cantone. Aggiungendo che la decisione di chiudere tutte le visite al cantiere Expo è stata presa «non solo per la stampa» e soltanto «perché c'è un problema di sicurezza». In serata, a Otto e mezzo, Cantone è anche tornato a intervenire sul tema corruzione. Escludere che si possano scoprire altri episodi di in Expo? «Non me la sento, il nostro controllo è approfondito ma formale, abbiamo messo in campo tutti i possibili controlli, ma ci sono casi in cui la corruzione si annida perfino nella perfezione».