Non paga e lo cacciano dal bar: torna e lo incendia

In manette un nordafricano pregiudicato: ha dato fuoco al locale con due taniche di benzina

Periferie e guai, parte seconda. Nella notte tra l'8 e il 9 luglio c'era già stata piazza Tirana, al Giambellino. Con una lite scivolata nel giro di pochi secondi in un omicidio: così un marocchino 52enne, pregiudicato e clandestino, davanti a un bar aveva accoltellato a morte un italiano di 18 anni e di origine egiziana sferrandogli due fendenti al cuore. Ieri mattina una sorta di seguito di quella vicenda, stavolta al Corvetto, altro specchio di una città allo sbando sotto il profilo della sicurezza. Al bar «Girasole» all'angolo tra via dei Panigarola e piazza Ferrara un marocchino, infatti, è stato allontanato perché non voleva pagare alcune consumazioni; lui è tornato poco dopo con della benzina e ha dato fuoco al bar in cui si trovavano diverse persone. Fortunatamente nessuno è stato ferito e il nordafricano è stato bloccato poco dopo dalla polizia. L'arrestato è stato definito agli investigatori dal gestore del bar una «vecchia conoscenza, molesto e spacciatore». Cos'è accaduto nel dettaglio? Prima il barista, un cinese, ha ripetutamente chiesto al marocchino di pagare le birre che aveva consumato, poi, di fronte al suo aggressivo comportamento, lo ha allontanato dal locale. I testimoni presenti hanno poi spiegato agli agenti che l'uomo è tornato con due bottiglie di vetro contenenti benzina e ha cominciato a versarle per poi appiccare il fuoco. L'incendio è stato poi spento dai vigili del fuoco e il 118 ha confermato che non è stato necessario soccorrere nessuno. Il marocchino fermato ieri non era stato ancora identificato. «L'incendio al bar desta forte preoccupazione per diversi motivi - spiega il presidente del Municipio 4, Paolo Guido Bassi -. Uno, per la dinamica. Se sono corrette le ricostruzioni si tratterebbe di una vendetta che purtroppo, conferma ulteriormente il persistere della situazione di illegalità e spaccio di cui più volte si è parlato a proposito di questa piazza. Due, per il tipo di risposta, che non è nuova da queste parti. Nella notte di capodanno un albero di Natale è stato dato alle fiamme da persone a oggi ancora ignote. Tre, perché il bar in questione è già stato chiuso più volte, proprio perché frequentato da persone che hanno problemi con la giustizia, nonostante il titolare, un ragazzo cinese, sia incensurato e anzi abbia sempre cercato di contrastare il fenomeno».

«L'episodio in Piazzale Ferrara è solo l'ultimo di tanti casi di delinquenza che si ripetono in zona Corvetto.I residenti - segnala Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia - sono esasperati, chiedono una maggior presenza delle istituzioni. Nel contrasto alla delinquenza, al degrado, all'insicurezza delle periferie Palazzo Marino è clamorosamente inefficace».

Commenti

evuggio

Ven, 04/08/2017 - 10:09

gli amministratori della nostra martoriata Milano fanno solo "moina" perchè non hanno nessuna intenzione di rovinarsi quello che è il bacino elettorale che negli ultimi anni è stato "l'ago della bilancia" che ha di fatto favorito la loro ascesa

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 04/08/2017 - 17:06

risorsa sboldriniana e delle zecche rosse. ve lo dico come andrà a finire. il proprietario del bar arrestato per razzismo per non aver offerto le consumazioni. mentre la risorsa sboldriniana in vacanza premio per uscire dallo shock

seccatissimo

Sab, 05/08/2017 - 01:07

Andrebbero arrestati e processati per alto tradimento e per attività gravemente dannosa ed in contrasto con gli interessi nazionali e della popolazione italiana, il governo in blocco, così pure moltissimi dei prefetti e certi sindaci come quello di Milano.

Maurizio Bassanini

Dom, 06/08/2017 - 13:41

Va bene cosi, se a Milano non gli e bastato pisapia e quindi hanno eletto sala, allora adesso se le tengano tutte ste risorse.