Non è qui la festa: botti vietati 8 giorni

Fino all'1 gennaio chi spara petardi in città rischia multe da 25 a 500 euro. Il sindaco: «Tuteliamo uccelli e quattro zampe»

Non sarà un capodanno coi botti. E neanche con i fuochi artificiali, razzi o petardi. Chi li spara rischia una multa da 25 a 500 euro. Così ha stabilito il sindaco con un'ordinanza firmata la Vigilia. E il divieto è già in vigore dal giorno di Natale, quindi i ragazzini (e non solo) che hanno l'abitudine di allenarsi con i petardi già nei giorni che precedono la notte del 31, è bene che stiano attenti o rischiano di pagarla cara. Una svolta animalista. Il provvedimento è stato preso a tutela del «benessere e la salute di tutte le persone e di tutti gli animali». Viene citata non a caso la mozione presentata lo scorso 11 dicembre in Consiglio comunale dalla Pd Rosaria Iardino e votata a maggioranza: l'aula ha chiesto a Pisapia di emettere «le opportune misure» per difendere gli amici a due e quattro zampe. Nella mozione venivano riportati i dati di Enpa e Aidaa (associazioni in difesa degli animali) sullo stress e i danni subiti da cani, gatti e uccelli a causa dei botti di capodanno. Il sindaco allora assicurò: «Stop ai botti, tuteleremo gli animali». Ma è andato ben oltre il 31, il lancio di «petardi, razzi e artifici pirotecnici» è fuorilegge per otto giorni, il divieto è in vigore dal 25 dicembre alla mezzanotte del primo gennaio. Nell'ordinanza il sindaco ricorda che «purtroppo negli anni passati hanno causato gravi danni alle persone e messo a rischio l'incolumità dei cittadini» e «il fragore molesto e il fumo anomalo prodotti dall'utilizzo dei suddetti artifizi esplodenti possono sfociare negli animali domestici e non, dotati di estrema sensibilità uditiva, in comportamenti anomali (ad esempio voli radenti al suolo, deiezioni incontrollate, aggressioni) che possono essere fonte di pericolo per l'incolumità delle persone, anche sotto il profilo igienico sanitario». Aggiunge infine che «il rumore intenso e il fumo generati dall'uso incontrollato di fuochi artificiali, petardi, botti e simili genera altresì nelle persone più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico, oltre che in generale possibili danni, diretti e indiretti, all'integrità fisica di chi li maneggia e di chi viene fortuitamente colpito». Per tutti questi motivi dunque, è scattato il divieto su tutto il territorio della città. E le multe «collaterali», da 25 a 500 euro, anche se è ammessa entro 60 giorni dalla contestazione il pagamento della sanzione in misura ridotta pari a 50 euro, quindi fatti salvi i casi più gravi è poi questa la multa che si rischia di pagare. Oltre al «ritiro immediato e sequestro amministrativo» del materiale. Pisapia aveva vietato i botti nel Capodanno 2012 per ragioni di smog, l'obiettivo era non alzare i livelli del Pm10 che allora erano preoccupanti. Nel 2013 e per gli ultimi festeggiamenti solo un generico appello ad evitare i botti. Questa volta, otto giorni di festa in sordina.

Con una seconda ordinanza, il sindaco vieta invece di introdurre e utilizzare contenitori e strumenti di vetro di qualsiasi tipo dalle ore 15 del 31 dicembre alle ore 1 del primo gennaio nel perimetro compreso tra piazza Duomo e òa Galleria dove è in programma il «concertone» gratis per chi festeggia in città. É vietato anche qui sparare razzi, petardi, castagnole e simili e vendere per asporto in contenitori di vetro. I provvedimenti in questo caso sono stati decisi di comune accordo con questore e prefetto al Comitato per l'ordine e la sicurezza che si è tenuto lo scorso 8 dicembre.