In nove in un appartamento Covo di clandestini in via Arquà

C’era chi dormiva ancora e chi aveva già ingaggiato una partitina a briscola, di primo mattino. Li hanno trovati così gli agenti della polizia locale che ieri in zona Padova, nell’ambito di una serie di controlli, in applicazione del decreto sicurezza, hanno sequestrato un appartamento affittato a clandestini.
Il proprietario dell’immobile è un egiziano di 36 anni: tuttora irreperibile, sulle sue spalle pende una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per cessione onerosa di immobile a straniero irregolare.
Non solo: l’uomo è risultato essere ormai uno specialista di questa attività, dato che già nell’aprile del 2007 era stato denunciato per il medesimo reato. Giovedì pomeriggio una pattuglia del nucleo Radiomobile dei vigili è intervenuta per un controllo: in via Arquà, in un piccolo appartamento di non più di 40 metri quadri, gli agenti hanno trovato quattro clandestini, tutti egiziani, di età compresa fra i 18 e i 38 anni.
Nel locale però i posti letto erano almeno nove, a giudicare dai materassi buttati a terra a mo’ di giaciglio e dagli effetti personali rinvenuti dagli agenti. Gli egiziani fermati hanno anche rivelato alcuni dettagli del «trattamento» che ricevevano dal loro padrone di casa.
Il «canone di locazione», per esempio, ammontava a 150 euro al mese per un posto letto «condiviso». I quattro inquilini sono ora indagati per mancanza di documenti, mentre all’appartamento sono stati apposti i sigilli.
«Da quando è entrato in vigore il nuovo decreto sulla sicurezza - ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato - a Milano sono stati più di una decina i sequestri già effettuati dalle forze dell’ordine in attuazione del decreto 92/08». In passato chi attuava questo comportamento criminoso se la cavava con una denuncia, che scontava in genere con una multa. Ora però le cose sono destinate a cambiare: «Nella zona - afferma De Corato - faremo controlli a tappeto, dato che siamo a conoscenza dell’esistenza di altri casi simili.
In agenda dunque in arrivo altre verifiche: «Stiamo attuando un giro di vita contro i clandestini - conclude il vicesindaco - che sono, secondo le stime dell’Ismu, circa 40mila».