«Nuclei speciali dei vigili Chiudere i centri sociali e un campo rom al mese»

Salvini lancia il piano per la sicurezza «La paura c'è, non la alimenta la Lega Dove governiamo offriamo soluzioni»

Chiara CampoStefano Parisi ri-chiama la Lega, Matteo Salvini risponde. Il candidato sindaco del centrodestra due giorni fa ha dettato le regole della campagna elettorale, e sul tema sicurezza e immigrazione ha invitato gli alleati a «non alimentare ansie, ma offrire soluzioni». E il leader lumbard, che già si è offerto di assumere (gratis) il ruolo di assessore alla Sicurezza in caso di vittoria, si fa trovare pronto con un programma in dieci punti. Anche se ci tiene a puntualizzare che «la paura purtroppo esiste e nn la alimenta la Lega, soprattutto nei quartieri più degradati. Nei Comuni dove governa la Lega cerca di risolvere i problemi e lo faremo a Milano con Parisi, occupandocene in prima persona». A partire da un utilizzo diverso dei 3mila vigili a disposizione rispetto agli ultimi cinque anni. «Con noi - garantisce Salvini - faranno meno gli esattori delle multe ma saranno sui bus e in metropolitana, creeremo un nucleo speciale per sorvegliare le linee Atm come ai tempi della Moratti. E sui mezzi di superficie non vedo perchè non debbano tornare i bigliettai a bordo come a Londra». All'interno della polizia locale ci sarà anche il «Nucleo sgombero insediamenti abusivi», che dovrà agire in due direzioni. Primo impegno di Salvini: «Chiudere i campi rom e le baraccopoli abusive entro un anno. Un campo al mese, volere è potere. Ormai i due terzi dei rom in Italia vivono in case, solo una minoranza continua ad abitare nelle roulotte e non è più tollerabile, visto che poi nei campi si scoprono attività illegali». Secondo: controlli a tappeto delle case popolari, «contrasto alle occupazioni abusive e al fenomeno dei subaffitti: centinaia di stranieri hanno ottenuto gli alloggi li offrono addirittura pubblicando annunci su Secondamano. Aler sta indagando sul proprio patrimonio e cerca di bloccare il sistema». E la Lega, proprio a partire dai quartieri popolari, vuole incentivare i «gruppi di controllo di vicinato» («non si possono chiamare ronde» ironizza Salvini). Ma è vero che è un sistema di controllo molto diffuso all'estero e che sta prendendo piede in Italia, in collaborazione con le stesse forze dell'ordine. Il governatore Roberto Maroni a breve lancerà una proposta di legge regionale. Non si tratta di vigilanza fai-da-te o «ronde» che devono essere autorizzate dalla prefettura, ma di residenti in una via o un condominio che si assumono l'incarico di tenere d'occhio la situazione e avvertire i vigili se notano casi o presenze sospette. Vengono installati anche cartelli in strada, perchè si sappia che quell'area è «sorvegliata dal vicinato». Nel programma leghista ci sono bandi per offrire ai commercianti incentivi all'acquisto di telecamere o sistemi anti-intrusione (porte blindate, allarmi), più militari in città e videosorveglianza in periferia e nei parchi (da Corvetto a Quarto Oggiaro, Giambellino, parco Testori), lotta al commercio abusivo in mercati e mezzanini, una centrale operativa unica delle diverse forze dell'ordine.Salvini insiste su un uso più mirato dei vigili.«Con la giunta Pisapia Milano è diventata la città più multata d'Italia, i ghisa non devono fare gli strozzini ma girare sulle linee Atm a rischio». E «spero che Milano possa avere un'estate diversa dall'anno scorso, basta con i parchi usati come discariche». I centri sociali? «Ormai sono soprattutto un problema di evasione fiscale, Pisapia non li ha sigillati, noi li chiuderemo con i nastri adesivi». E promette di «prendere a martellate» un paio di autovelox che «servono solo a fare cassa. Pensa a quello in via Enrico Fermi o sul cavalcavia del Ghisallo, «pretendere i 70 all'ora in una strada a 5 corsie all'uscita delle autostrade è da folli».