Nuova linea dell'alta velocità Milano-Brescia in 36 minuti

Aperta la tratta con tempi di percorrenza da record Con i prossimi miglioramenti si scenderà a 30 minuti

Paolo Stefanato

Una giornata di nebbia spessa nelle campagne e di smog soffocante nelle città è la miglior pubblicità per il treno. Ieri il Frecciarossa 1000 ha percorso Milano-Brescia in 36 minuti, dieci in meno rispetto al collegamento attuale, grazie ai binari ad Alta velocità tra Brescia e Treviglio. Da oggi, giorno d'avvio dell'orario invernale, la nuova percorrenza è a disposizione di tutti: i passeggeri bresciani che usano il treno sono 10 milioni all'anno. Fare i pendolari diventa più facile: 36 minuti che al completamento delle interconnessioni scenderanno a 30 sono un tempo «urbano» più che regionale, se si pensa che a Milano uno spostamento in metropolitana tra Molino Dorino e Missori dura esattamente mezz'ora. I tempi accorciati indurranno altri automobilisti a preferire il treno, più sicuro e meno inquinante.

L'arrivo a Brescia del quadruplicamento dei binari, abilitati a una velocità commerciale di 300 chilometri all'ora, significa favorire il pendolarismo tra le due città (anche grazie agli abbonamenti molto innovativi di cui si è riferito ieri su queste colonne), e ridurre di 10 minuti l'intero percorso Torino-Milano-Venezia. Il prolungamento dell'Alta velocità verso Est proseguirà a breve, sempre a segmenti: i cantieri per il tratto da Brescia Est verso Verona, che hanno già una copertura finanziaria di 2,3 miliardi, «apriranno all'inizio della primavera del 2017» ha annunciato l'ad delle Fs, Renato Mazzoncini. All'inizio dell'anno prossimo comincierà anche l'iter per la Verona-Vicenza. Tutta la Torino-Venezia fa parte del corridoio Mediterraneo che collegherà la Penisola iberica fino all'Ucraina.

Il nuovo tracciato è costato due miliardi ed è stato realizzato dal Consorzio Cepav, di cui fanno parte Saipem (gruppo Eni, 52%), Pizzarotti (24%), Condotte d'Acqua (12%) e Icm (12%). Nei cantieri hanno lavorato per 5 anni 5mila lavoratori e 500 imprese e i costruttori vanno orgogliosi di aver rispettato tempi e costi. Va ricordato che la prima firma per la realizzazione dell'opera risale al 1991.

La nuova tratta si compone di 58 chilometri di binari, che comprendono la linea vera e propria (39,6) più i 6,9 della cosiddetta penetrazione urbana, più 11,7 di interconnessioni, che sono i binari di collegamento tra la linea nuova e quella vecchia, necessari per programmare al meglio l'utilizzo di entrambe. Uno dei vantaggi del quadruplicamento è quello di differenziare i flussi di traffico (alta velocità, media e lunga percorrenza, treni regionali, metropolitani e merci) garantendo una maggiore fluidità e migliori standard di regolarità e puntualità. Il costo per chilometro è stato di circa 35 milioni, in un tratto che più che dall'orografia (le opere principali sono due viadotti, sui fiumi Oglio e Serio e la galleria artificiale Lovernato 2), è complicato dall'intensità abitativa. In Francia, dove il territorio è piatto e spazioso, il costo è di 30 milioni.

All'inaugurazione di ieri ha partecipato anche il ministro delle infrastrutture, Graziano Del Rio, che ha ricordato come i 18 miliardi contenuti nel piano decennale delle Fs saranno investiti più nelle linee tradizionali che nell'Alta velocità, confermando che la giusta visione «deve integrare i grandi corridoi e la quotidianità». Il presidente della Regione, Roberto Maroni, ha riconosciuto al ministro il merito per il Patto per la Lombardia: 11 miliardi messi a disposizione del territorio e della mobilità.