Nuova «tegola» sugli anziani Anche il welfare a pagamento

Dalla consegna dei pasti all'assistenza alle pulizie: da gennaio 2014 per ricevere i servizi sociali a domicilio sarà obbligatorio presentare la dichiarazione Isee. Sotto i 3mila euro - fascia definita di «povertà estrema» - le prestazioni resteranno gratuite. Sopra, scatterà una compartecipazione alla spesa. E il Comune metterà in vendita i servizi a fasce di anziani e famiglie con disabili che oggi vengono definite «classe media». Una rivoluzione del Welfare che nelle intenzioni dell'assessore Piefrancesco Majorino «non intende ridurre la platea dei più deboli che godono dei servizi gratis» ma «casomai avere più potere di controllo per escludere chi non ne ha diritto», i furbetti. E «chi non avrebbe diritto a pasti a domicilio o badante potrà acquistare il servizio a prezzi calmierati, così faremo arrivare nuove risorse». Ma il rischio è che la platea degli aventi diritto si riduca ai minimi termini. Scontro sulle cifre del Bilancio: Majorino si lamenta ma i fondi da Stato e Regione sono saliti.