Nuovi voli Ryanair e Malpensa sogna di tornare hub

Con l'aumento dei low cost lo scalo vuol riguadagnare il rango perso con la fuga di Alitalia

Ryanair annuncia sette nuove rotte da Malpensa e con 3,2 milioni di passeggeri a regime si appresta a diventare la seconda compagnia nello scalo dopo Easyjet, alla quale è dedicato l'intero Terminal 2. Con la programmazione invernale la low cost irlandese volerà ad Alicante e Valencia in Spagna, Eindhoven nei Paesi Bassi, Katowice in Polonia, Liverpool nel Regno Unito, Lamezia e Palermo. Solo Valencia sarà un volo giornaliero, gli altri da 2 a 4 a settimana. In tutto, le destinazioni di Ryanair da Malpensa diventano 16; nel primo anno i passeggeri sono stati 1,5 milioni. Va ricordato che l'arrivo della compagnia a Malpensa è recente, dicembre 2015 e che i rapporti economici con la Sea sono «di mercato», senza alcuno dei benefici sui quali, all'inizio dell'attività, il modello low cost ha prosperato. In quegli anni la Sea ha sempre respinto proposte «indecenti».

Michael O' Leary, fondatore e animatore della compagnia, sottolinea l'espansione nell'aeroporto varesino ricordando che nel trasporto aereo, secondo le rilevazioni più accreditate, a ogni milione di passeggeri in più, i posti di lavoro creati sono 750: questo significa che la nuova offerta di Ryanair porterà un beneficio complessivo per 1.300 persone.

Malpensa sta vivendo una stagione favorevole. Il 2016 si è chiuso con un incremento del numero di passeggeri superiore al 4 per cento, a quota 19,2 milioni. Per l'intero sistema (comprendendo Linate) l'incremento è del 3,1 per cento. Il presidente della Sea, Pietro Modiano, segnala che nel solo mese di dicembre la crescita percentuale di Malpensa è stata del 19 per cento (novembre più 21). A Malpensa poi da marzo tornano i voli di Air France e Klm finora operati da Linate, per effetto della chiusura della partnership con Alitalia.

Sullo sfondo, Malpensa vive un sogno: quello di tornare a essere un hub, ovvero scalo di connessione, che era l'originario ruolo per il quale era stato creato, poi sfumato nel 2007 a causa dell'abbandono di Alitalia. Oggi serpeggia un'ipotesi che è qualcosa di più di una fantasia. Alitalia sta dialogando con Ryanair (che conferma) e con Easyjet con l'intento di affidare a una delle due compagnie low cost il compito di alimentare con i loro voli di breve-medio raggio gli aerei di lungo. Oggi l'unico hub di Alitalia è Roma Fiumicino, ma con un sistema di «avvicinamento» appaltato ad altri, ecco che potrebbe basare più voli di lungo raggio a Malpensa che (ri)diventerebbe un hub. I presupposti ci sono: la crescita di Ryanair al Terminal 1 è importante e Milano per Easyjet è la prima base continentale: entrambe potrebbero assicurare un congruo apporto di passeggeri. Ryanair conferma i colloqui e assicura che tutti i problemi più delicati (assistenza ai passeggeri, ritiro del bagaglio a destinazione finale, coordinamento di orari, piattaforme commerciali) sono in corso di definizione.