«Un nuovo Idroscalo tra sport e arte»

I milanesi hanno un lago speciale, dovrebbero frequentarlo di più. Milleseicento metri quadrati, la metà dei quali di acqua dolce (acqua sorgiva, nessuno scarico industriale presente), gloriosi natali nel 1930, quando serviva come «pista d'atterraggio» agli idrovolanti, e un percorso ciclo-pedonale di quasi sette chilometri: questo è l'Idroscalo, il «mare di Milano». Dopo quattro anni di lavori e sei milioni di euro investiti, ha cambiato faccia: somiglia a un lago della Mitteleuropa, dove si va a fare sport ma anche a seguire un concerto, a vedere una mostra, a portare il bambino a fare equitazione o i laboratori di Bruno Munari. Ci sono il tennis, lo sci d'acqua, Il Villaggio del Bambino con giochi di ogni genere e poi ancora piscine, verde, divertimento. E sì, c'è anche cultura. Perché in questo restyling in previsione di Expo, all'Idroscalo è stato concepito un «Parco per l'Arte»¸ un progetto di arte pubblica con sculture open air realizzato con la collaborazione della Permanente di Milano e il contributo di Fondazione Banca del Monte e soprattutto grazie alla generosità degli artisti: adesso ci sono nove opere, sculture di grandi dimensioni di Mauro Staccioli, Alex Corno, Grazia Varisco, Alberto Ghinzani. «Dopo mesi di preparazione possiamo dare il via alla stagione estiva dell'Idroscalo - ha dichiarato il presidente della provincia di Milano Guido Podestà, che ha presentato ieri le novità insieme a Cesare Cadeo, manager dell'Idroscalo -. La difficile congiuntura economica e i tagli agli enti locali non hanno impedito alla Provincia di offrire a famiglie e appassionati di sport un calendario di qualità. Un parco prezioso anche in vista di Expo 2015». E se oggi un milione e mezzo di milanesi frequenta ogni anno il centro, in futuro, quando sarà realizzato il collegamento metropolitano con Linate, saranno molti di più. Per il momento, oltre al nuovo ingresso di Porta Maggiore e alla riqualificazione di tutto il percorso pedonale, da segnalare il suggestivo roseto ideato nell'Isola di Buona Speranza, insieme alla piantumazione di aiuole create dai detenuti di Opera e Bollate. Quattro nuove targhe punteggiano il lungolago: una è intitolata a Giorgio Gaber, l'area vicino alle tribune a Enzo Jannacci, mentre il teatro e l'area sportiva sono state dedicate rispettivamente a Walter Chari e Candido Cannavò. Inaugurazione ufficiale del «nuovo Idroscalo» domenica: in mattinata mostra di mezzi storici dell'Esercito, dell'Aeronautica e della Polizia Penitenziaria, regata velica, giochi per bambini e, di sera, spettacolo di clownerie e danze acquatiche prima dei tradizionali fuochi d'artificio.