Il nuovo polo del design nasce sull’area della Snia

Venduti i 180mila metri quadri dell’ex stabilimento industriale

Dove una volta c’era la Snia nascerà il polo del design di Expo 2015. Una delle carte vincenti di Milano, capitale della moda e del bello. A ventuno anni dalla chiusura e dopo due piani di rinascita mai andati in porto, è arrivata l’attesa novità nel lungo e accidentato cammino di rinascita dell’ex fabbrica chimica di Varedo: 180mila metri quadrati di capannoni abbandonati, macerie e terreno da disinquinare. E si tratta di una delle più vaste aree industriali dimesse della Brianza.
L’altra mattina, in Tribunale a Monza, la svolta: Snia ha venduto alla società Norman 3, controllata al 100% dalla Marconi 2000, l’intera proprietà per 43 milioni di euro. A vendita appena conclusa, è già pronta una nuova «vocazione» per l’area industriale che, nata negli anni venti, arrivò a contare fino a ottomila dipendenti. Soddisfatto il sindaco di Varedo, Sergio Daniel: «Il rilancio dell’ex Snia - ha commentato - è un passaggio fondamentale che può fare da volano per la rinascita di Varedo. Ecco perché, fin dai primi giorni del mio mandato, ho cercato di dare un futuro a quest’area industriale. Sono soddisfatto perché ora la proprietà è unica, e quindi potremo confrontarci con un solo interlocutore. Ci piace anche diventare la capitale milanese del design. A patto che questa realtà s’integri con il tessuto urbano della nostra città e con la sua storia».
La Snia, Società Nazionale Industrie e Applicazioni, nacque nel 1917 a Torino. A fondarla fu Riccardo Gualino, che noleggiava navi per il trasporto del carbone tra America e Italia. Due anni dopo la società acquista il controllo della Viscosa di Pavia, nel 1922 della Società Italiana Seta Artificiale di Cesano Maderno, cinque anni dopo dell’Industria Seta Artificiale. Nel dopoguerra l’azienda vive il suo periodo di massima crescita; a Varedo arrivano a lavorare settemila persone. Negli anni settanta la Snia possiede 60 stabilimenti in Italia e 30 nel mondo. Nel 1974 passa alla Montedison. Pochi anni dopo entra nel campo dei programmi spaziali europei in collaborazione con la Nasa. Quindi, fornisce i motori di Sirio, il primo satellite europeo. Infine, negli anni settanta la crisi mondiale delle fibre artificiali investe anche la storica Snia. L’ultimo passo è nel 1987, quando lo stabilimento di Varedo chiude definitivamente.