Il nuovo ponte della Ghisolfa? Un cavalcavia stile New York

Lupi lancia «Milano Popolare», la nuova lista centrista per Parisi Il progetto: togliere le auto dalla sopraelevata di viale Monteceneri

(...) o in bici, con aree bimbi, ristoranti, tanto verde. «Deve diventare il simbolo di una Milano che guarda al futuro». Già, ma il traffico? La risposta passa dal tunnel di via Gattamelata, «andrà prolungato fino allo scalo Farini». Per la Bovisa sarebbe una grande occasione di rilancio. Parisi non nasconde che «è la prima volta che lo vedo ma è un progetto molto bello». Anche se (...) «non dobbiamo andare in cerca di simboli ma cambiare realmente in meglio la città, in questo caso pensare a cosa succede poi sotto a high line, evitare che diventi poi un luogo di spaccio. Dovranno esserci controlli e vita. La Darsena è il simbolo di Pisapia ma la gente del quartiere protesta per l'insicurezza». Pragmatico.«Milano Popolare» come Fi ha il nome di Stefano Parisi nel simbolo. Un cuore tratteggiato in giallo con quattro stelle su sfondo blu, colori che evocano il partito popolare europeo e «il grande cuore di Milano». Lupi garantisce che Ncd rinuncia al proprio simbolo «non per i diktat della Lega» ma «perchè da Milano vogliamo lanciare una nuova proposta politica al popolo dei moderati che non vota più il centrodestra. Può diventare un modello nazionale». Liberali, popolari e riformisti sotto un unico logo. Ci sono giò i primi candidati al Consiglio comunale. Escono da 5 anni di opposizione a Pisapia Carmine Abagnale, che lancia subito la proposta di «creare un presidio dei vigili in ogni zona e incentivare con premi fino a 500 euro al mese il calo dei reati, operazione da 2,5 milioni all'anno» e Matteo Forte, classe '84. Lui pensa a «biblioteche aperte fino alle 24» e «all'affidamento di servizi al privato sociale: il Comune spende 3 milioni per portare i pasti a casa di 1.400 persone, le associazioni raggiungono 58mila nuovi poveri». Si candida con «Milano Popolare» l'ex assessore socialista della giunta Moratti, Stefano Pillitteri. É un'outsider Francesca Bergamaschi, 31 anni e già manager in una multinazionale. Al lancio della lista il coordinatore Udc Salvatore Papa e di Ncd Alessandro Colucci, l'ex governatore Roberto Formigoni, l'ex consigliere Fi Vincenzo Giudice. A Beppe Sala che ha definito Parisi la «controfigura» di Salvini, Lupi ribatte che «sarebbe meglio se si confrontasse su temi concreti, mi sembra che abbia avuto bisogno di indossare la maglia di Che Guevara e alzare il pugno chiuso per dimostrare di essere di sinistra». L'Udc nazionale ieri ha precisato che l'appoggio alle Comunali sarà deciso nei prossimi giorni. Chiara Campo