Oggetti e manti di "Tiger" alla David Sorgato Gallery

Esposti diciotto manti di tigre tibetana

Il grande fascino millenario dell'Oriente è il file rouge della IX edizione di «MilanoAsianArt» - fino al 16 giugno - che coinvolge cinque delle maggiori gallerie antiquarie milanesi che si dedicano al collezionismo dell'Asia orientale.

Tra queste, David Sorgato Art Gallery, con la sua esposizione: «Tiger. Manti e oggetti supremi tibetani» allestita nella galleria in via Sant'Orsola 13 (fino al 9 settembre). Il risultato di una ricerca sull'enigma del simbolo del manto della tigre, di viaggi nel mondo, di febbrili contatti tra mercanti a ogni latitudine, e da una passione personale per i simboli supremi. Diciotto manti di tigre tibetana, provenienti delle famose collezioni Mimi Lipton, Kasmis e John S. Gordon, erano usati per la meditazione tantrica o per gli affari ufficiali dalle personalità tibetane.

Risalgono al periodo lamaista tibetano tantrico precedente il 1954, anno dell'annessione alla Cina. In mostra pure il più grande tappeto tibetano al mondo databile al 1880 circa, esposto e pubblicato per la prima volta nel 1999 al Palazzo Reale durante la «International Conference on Oriental Carpets».

È unico al mondo, su un fondo di mille sfumature di blu, ricorda il quadro «La colomba della pace» di Picasso: l'origine è ignota, sicuramente si tratta di un tappeto su commissione.