Oggi la marcia per Boston e contro il terrorismo

Oggi Milano ricorda con una corsa le vittime della maratona di Boston e di tutti gli atti terroristici. L'appuntamento è per le 15, in un luogo simbolico come piazza Beccaria dove prenderà il via la «Run For Boston», una marcia aperta a tutti per esprimere solidarietà verso la città americana colpita dal vile attentato di lunedì scorso nell'ultimo miglio di quella che sarebbe dovuta semplicemente essere una giornata di sport e di festa. Una corsa che si snoderà per le strade del centro, passerà da via Manzoni e raggiungerà Turati per toccare il consolato degli Stati Uniti d'America e poi proseguirà per concludersi nel parco di via Palestro, ai giardini pubblici intitolati ad Indro Montanelli, anche lui vittima di un vile attentato dei terroristi rossi.
Alla «Run For Boston» in rappresentanza del Comune saranno presenti la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, l'assessora allo Sport, Tempo libero, Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti che avranno al loro fianco il console generale degli Stati Uniti a Milano Kyle Scott che sarà accompagnato da una folta rappresentanza consolare. Ai blocchi di partenza anche una decina di runners che hanno vissuto in prima persona quegli attimi terribili, corridori milanesi che erano a Boston. Pronti a prendere il via anche il campione mondiale di pallavolo Andrea Zorzi e Pierluigi Marzorati, presidente del Coni lombardo che ha aderito ufficialmente alla «Run For Boston» invitando a partecipare tutte le federazioni sportive. E ancora: i Podisti da Marte, la Milano City Marathon e tanti cittadini che hanno voluto annunciare la propria presenza inviando e-mail all'assessorato allo Sport, ringraziando il Comune per l'iniziativa.
«Invito tutte le milanesi e i milanesi a indossare qualcosa di blu – ha dichiarato l'assessora Chiara Bisconti – il colore della città di Boston. Credo che correre tutti insieme (ma anche camminare) sia la migliore risposta che possiamo dare, così come faranno domani a Londra. Un segnale da mandare al mondo dello sport, e non solo, contro ogni violenza».