Oggi Sala lancia il piano per le periferie deluse

Dalla M1 a Baggio ai 250 milioni per l'edilizia il sindaco prova a recuperare i voti persi dal Pd

Chiara Campo

Il sindaco ieri pomeriggio al base di via Bergognone ha fatto le prove per lo «show» con gli assessori che oggi - 12/12 alle ore 12, ci sarà della scaramanzia sotto - saliranno con lui sul palco per presentare il programma dei prossimi 4 anni, quando stanno per scadere i primi 6 mesi di mandato. Beppe Sala farà un discorso introduttivo e chiamerà via via che presenterà i progetti, per competenza, Gabriele Rabaiotti per la Casa, Filippo Del Corno per la Cultura, Anna Scavuzzo per la Scuola, Pierfrancesco Maran per l'Urbanistica, Marco Granelli per la Mobilità, Pierfrancesco Majorino per il Welfare, Filippo Del Corno per la Cultura e ovviamente il delegato per le periferie Mirko Mazzali. Già, perchè almeno questa volta il sindaco sarà bene attento a concentrare gli sforzi e le risorse su tutti i Municipi, tranne il centro (e forse un altro per ora non sarà toccato dal piano). Un'operazione battezzata «Fare Milano» che sembra ancora più necessaria dopo il segnale lanciato dal voto sul referendum costituzionale del 4 dicembre: è vero che Milano è andata in controtendenza e almeno qui ha vinto (di poco) il sì, ma anche questa volta a trainare il risultato è stata la ricca zona 1, mentre come era accaduto alle Comunali, con il centrosinistra sconfitto in 5 Municipi su 9, anche al referendum il Pd è andato «sotto» in quattro zone, ben distanti dal Duomo.

Sala parlerà dei 250-300 milioni destinati a cinque quartieri popolari o disagiati. Aveva già annunciato nei mesi scorsi un grande intervento di «rigenerazione urbana» del quartiere Adriano, per realizzare un parco, una nuova scuola, il prolungamento della linea 7 del tram, la riqualificazione dell'ex campo rom di via Idro, oltre al progetto «Zero case vuote» per recuperare 276 alloggi tra San Siro e Baggio, e il progetto di demolizione e ricostruzione dei palazzi popolari di via Lorenteggio 181. Ma presenterà con maggiori dettagli anche il progetto di riqualificazione dei sette ex Scali Fs (San Cristoforo, Porta Genova, Farini, Romana, Rogoredo, Lambrate, Greco-Breda) e quello per portare la linea metropolitana «rossa» fino a Baggio, M1 e Muggiano e la M5 fino a Monza. Progetti appesi anche ai fondi promessi dall'ex premier Renzi con il «Patto per Milano». Dala Mobilità al Welfare: il primo gennaio sarà introdotto il reddito di maternità promesso in campagna elettorale. E Sala presenterà i progetti per la cultura: ha già annunciato per il 2017 grandi mostre in programma, da Caravaggio a Dalì, Manet e Picasso, ma sarà anche il debutto di Tempi di Libri, dopo lo scippo del Salone a Torino. Nei giorni scorsi Sala ha ribadito: «Dobbiamo investire sulle periferie per una questione di equità sociale e perchè altrimenti perdiamo consensi». Oggi intanto, alle 15.30 partecipa al suo primo corteo e alla commemorazione delle vittime della strage di piazza Fontana. E rischia i primi fischi.

Commenti
Ritratto di nando49

nando49

Lun, 12/12/2016 - 11:29

Ogni volta che vado in "centro" vedo lavori in corso. Si rifà la pavimentazione di questa via o quella piazza ecc.. Si vedono un mucchio di vigili urbani, tante forze dell'ordine e le strade sono pulite. In periferia, dove vivo nulla di tutto questo. Qui vige il degrado che è direttamente proporzionale alla presenza di extracomunitari.

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Mar, 13/12/2016 - 17:29

sala ha abbandonato milano perchè non ha un euro. ora ristruttura case che sono state distrutte da animali che non hanno mai pagato affitti a carico della cittadinanza onesta per darli nuovamente al disfascio ed all'insolvenza mentre noi cittadini viviamo in una città allo sbando con strade da dopoguerra