Oltre 30mila in coda per i musei gratis

Affluenza record: in novemila al Castello, seimila al Museo del '900

Sono stati oltre 30mila i milanesi che ieri si sono messi in coda per la «Domenica al museo», confermata dal Comune e del Mibact che ha visto l'apertura gratuita di tutte le sale.Un successo che continua a replicarsi mese dopo mese e ha visto ieri l'esordio del nuovo sito web del Museo del Novecento, realizzato insieme agli «Igers», la community di Instragram. Folla in ogni museo coinvolto dall'iniziativa: alla Pinacoteca di Brera, ai Musei del Castello Sforzesco, al Museo del Risorgimento e ancora a Palazzo Morando, Galleria d'Arte Moderna, Museo archeologico, Museo di storia naturale, Acquario, Museo del Novecento e Pietà Rondanini.Le cifre parlano di 6mila ingressi al Museo del Novecento, circa 9mila al Castello Sforzesco. Primato assoluto e personale per il Museo di storia naturale che ha totalizzato un numero di ingressi arrivato a superare le seimila unità, mentre un risultato altrettanto prestigioso e ragguardevole ha consentito di archiviare la giornata di apertura gratis al Museo Archeologico di corso Magenta e Palazzo Morando che insieme hanno visto entrare quasi 5mila persone. A questi lusinghieri esiti, si aggiungono i diecimila ingressi registrati alla Galleria d'Arte Moderna e all'Acquario Civico.I dati, insomma, parlano chiaro. La manifestazione, ideata dal ministero dei Beni culturali, piace. E moltissimo. Ciò per svariate ragioni. Da un lato è infatti l'occasione per vedere luoghi nei quali ci si è sempre ripromessi di entrare, ma la fretta di tanti giorni lavorativi non lo ha permesso. Dall'altro consente invece di visitare con molta calma le sale principali, tornando a vedere altre sezioni il mese successivo. Questa visita «a puntate» agevola infatti escursioni museali ben dosate che non logorano la pazienza e non portano alla stanchezza. Un assaggio, insomma. Un apprendimento appagante a mente fresca e per il resto accadrà di tornarvi il mese dopo, completando il percorso, riprendendolo da dove lo si è sospeso la volta precedente. Certo occorrerà più tempo per terminare la visita ma il risultato «pagherà» in termini di soddisfazione e arricchimento culturale.