Oltre la boxe, i milanesi tornano sul ring

Successo per il primo Open Italiano: il mix di arti marziali e combattimento cattura il pubblico

«Milano in the cage» è uno dei più importanti eventi italiani di Mma - mixed martial arts, sport da combattimento che include la lotta e la boxe. Ieri si è tenuta la quarta edizione con il primo Open in Italia, al PalaVismara, organizzata dalla società italiana Born to fight - di nuovo un sold out e pubblico in visibilio, proprio come nel 648 a.C. (ma si chiamava «pancrazio»).

La manifestazione è un mix di fatica e spettacolo ed è stata ripresa anche su Rai Sport2, TeleLombardia e Antenna3. Che Milano ospiti un evento di tale importanza nel mondo del fighting è segno di un crescente interesse per la disciplina (negli Usa sta superando la boxe). Ma la fama di sport troppo duro è dura a morire «ed eventi come questo - spiegano gli organizzatori- servono a trasmettere invece la positività della competizione, in cui la violenza vera non c'è mai». Quella verbale a volte sì ma fa parte dello spettcolo : durante la conferenza stampa di presentazione dei due sfidanti, Marco Santi e Matteo Minonzio, qualche tafferuglio c'è stato. Cose da poco, si litiga per i chili di troppo come tra fidanzati (Minonzio ne pesa 20 più di Santi, e Santi così si sente, testuale, «come Davide contro Golia»). Ma fa parte della scena, è il teatro nella gabbia.