"Gli operai in paradiso..." Il cinema di Elio Petri sbarca sul palcoscenico

«La classe operaia va in paradiso» con la regia di Claudio Longhi, una nuova produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione (Ert) al Piccolo Teatro Grassi dal 15 maggio, regia di Claudio Longhi. A quasi cinquant'anni dal suo debutto sui grandi schermi, un ritorno allo sguardo scandaloso ed «eterodosso», ferocemente grottesco, del film di Elio Petri per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese, con le sue ritornanti accensioni utopiche e i suoi successivi bruschi risvegli. Alla sua uscita nelle sale cinematografiche nel '71.

«La classe operaia va in paradiso» a suo tempo riuscì nell'impresa di mettere d'accordo gli opposti: industriali, sindacalisti, studenti, nonché alcuni dei critici cinematografici. E la pellicola non ha così avuto una grande fortuna in Italia, nonostante la Palma d'Oro a Cannes e la galleria di stelle presenti, fra cui Gian Maria Volonté, Mariangela Melato e Salvo Randone. La vicenda dell'operaio Lulù Massa, stakanovista odiato dai colleghi, osannato e sfruttato dalla fabbrica, che perso un dito scopre per un istante la coscienza di classe, si intreccia qui con le vicende che hanno accompagnato la genesi e la ricezione contestatissima del film.