Operazione da 2,5 milioni di euro orario invernale

Domenica scattano i nuovi orari invernali dei treni. Pur avendo rischiato grosso, i pendolari non dovranno fare i conti con corse soppresse o ridotte. La Regione Lombardia e Trenord sono riuscite a salvare, sulla tratta Milano-Venezia, gli otto convogli in aria di cancellazione tra Milano e Verona. L'accordo con il Veneto non è stato trovato - alla faccia del progetto della macroregione - ma il Pirellone ha messo sul piatto 2,5 milioni di euro pur di salvare la tratta e riportare i convogli sulle rotaie. Un'operazione simile a quella messa in atto la scorsa estate con la Liguria, per mantenere i «treni del mare» durante il fine settimana. Da oggi, sulla tratta saranno in azione i berretti verdi per informare i passeggeri sulle modifiche in arrivo.
Tra le altre novità del nuovo orario, Trenord prolungherà fino a Seveso le corse di dodici treni, farà fermare quattord treni provenienti da Milano Centrale anche a Saronno, potenzierà le corse serali da Cadorna per Busto Arsizio.
Assieme ai nuovi orari e al potenziamento delle linee critiche, Trenord ha anche deciso di dichiarare guerra ai vandali dei treni, quelli che distruggono i convogli, strappano le tendine, imbrattano sedili e vetri con una media di circa due atti vandalici al giorno. In questo modo si potrebbero risparmiare le immense cifre per riparare ai danni: al momento costi pari a 8 milioni di euro. Per farlo, l'azienda diretta da Luigi Legnani, arruola i giovani delle scuole e sceglie di educarli a comportamenti corretti, incentivando l'uso del treno. Ieri è stato siglato un accordo tra l'azienda e l'Ufficio regionale scolastico lombardo per diffondere tra gli studenti la cultura del treno e l'educazione al viaggio. Ci saranno iniziative e tariffe dedicate alle classi.
«Un gruppo di lavoro si riunirà prima di Natale per individuare i primi progetti e le prime comunicazioni alle scuole» spiega il direttore dell'ufficio scolastico regionale Francesco De Sanctis. L'assessore Valentina Aprea sottolinea che queste iniziative servono a «fare dei nostri studenti anche dei buoni viaggiatori», mentre Maurizio Del Tenno precisa che «non sono tutti nostri ragazzi i responsabili» dei vandalismi, ma è «soprattutto sui treni scuola che si vive un intenso disagio per questi atti».