«Ora ci vorrà una vigilanza più serrata»

Necessari maggiori controlli e videocamere

Gianandrea Zagato

«I bus di Garibaldi a Lampugnano? Be’, per il nostro quartiere è un peso di troppo». Valutazione del consiglio di zona 8 che, tra qualche settimana, si trova ad affrontare un problemino: l’arrivo e la partenza dall’area di via Cambi ovvero a due passi dal terminal della MM di qualcosa come centosessanta linee automobilistiche pubbliche.
Un «peso di troppo» che si tradurrebbe in un afflusso quotidiano di almeno dodici-quindicimila persone - tra pendolari e turisti - e quindi, secondo il parlamentino presieduto da Claudio Consolini (Forza Italia), occorre un potenziamento dei servizi di sicurezza e di controllo. Richiesta di una videosorveglianza nell’area interessata e di un rafforzamento del presidio delle forze dell’ordine che, tra l’altro, segue l’impegno rimarcato dal prefetto Gian Valerio Lombardi di «una vigilanza serrata nelle zone a rischio, a costo di distogliere uomini da altri servizi». Riferimento, quest’ultimo, che nel quartiere - nato dalla fusione dell’ex zona 20 (Certosa–Vialba-Quarto Oggiaro) con parte dell’ex 19 (Gallaratese- S.Siro–QT8) e parte dell’ex zona 6 (Sempione–Magenta) - si identifica soprattutto in Triboniano, via Lopez e via Cilea e dintorni.
Ma, adesso, «vigilanza serrata» vuol pure dire anche Lampugnano, dove già non mancano problemi di microcriminalità e anche di spaccio. Episodi di poco rilievo nel mattinale della questura ma che rischiano di accentuarsi con la trasformazione dell’area prospiciente la stazione della metropolitana milanese in un punto di riferimento per il servizio automobilistico pubblico proveniente dalla Provincia. E da qui anche la richiesta del parlamentino di zona all’amministrazione comunale perché aumenti i servizi a disposizione del quartiere e, soprattutto, dei turisti che scelgono i mezzi pubblici per venire a visitare Milano: disponibilità che non manca da parte di Palazzo Marino, che non spende un euro per l’operazione di trasloco da Garibaldi a Lampugnano.