Ora il Comune fa dietrofront Sì alle auto in piazza Castello

La giunta è pronta a riaprire parzialmente il traffico Lega: «Abbiamo vinto. Non sia solo per taxi e residenti»

Sembrava una mission impossible. «Via l'isola pedonale di piazza Castello» ha ripetuto per tutta la campagna elettorale l'ex candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi. Hanno continuato a chiederlo i consiglieri di Forza Italia dai banchi dell'opposizione, sia in Comune che nel Municipio 1. Proprio domani aveva intenzione di presentare una mozione sul tema (e la presenterà) l'ex candidato presidente in zona 1 Filippo Jarach. E per chiudere l'elenco di chi «l'aveva detto», giusto giovedì pomeriggio il capogruppo della Lega Alessandro Morelli ha convocato una conferenza stampa per presentare alla giunta «5 proposte per risolvere il caos in centro causato dai cantieri della M4». Al quinto punto: «Sospendere i progetti in campo su nuove pedonalizzazioni e valutare il transito delle auto di alcune aree pedonali almeno nelle ore di punta». Prima della lista ovviamente piazza Castello: «Se fosse riaperta alle auto darebbe un pò di sollievo all'imbuto che si crea in Foro Bonaparte». Dulcis in fundo, l'assessore alla Mobilità del Comune Marco Granelli, ieri sul Corriere della Sera ha annunciato che sta progettando «il ritorno delle auto intorno al Castello», una parziale riapertura - potrebbe essere limitata alla circolazione di taxi e residenti -, per accelerare il traffico privato e i mezzi pubblici in Foro Bonaparte dove oggi si crea l'effetto imbuto. «Studiamo come migliorare piazza castello e Foro Bonaparte alla luce dei cantieri M4» ha confermato su Facebook l'assessore.

Scontata la reazione del capogruppo leghista che era pronto a battagliare in aula a suon di mozioni: «Abbiamo già vinto. Sono contento che Granelli abbia accolto favorevolmente la proposta della Lega». Anche se Morelli intende chiedere l'accesso a tutte le auto e non solo a quelle dei residenti che «saranno un centinaio e nell'arco di una giornata non creano chissà che impatto su Foro Bonaparte. Teniamo conto poi che l'area pedonale non ha avuto chissà quale successo e con l'inverno in settimana sarà deserta».

«A cosa serve la famosa pedonalizzazione di piazza Castello? Traffico bloccato in tutta la zona e un enorme parcheggio a cielo aperto per i bus» scriveva giusto qualche giorno fa Jarach su Facebook, pubblicando tre fotografia a testimonianza delle dichiarazioni. Lunghe file di pullman turistici posteggiati sotto la torre del Filarete. Ovviamente la riapertura di piazza Castello alle auto è stato uno degli slogan della sua campagna per il Municipio 1, non può che accogliere favorevolmente il dietrofront di Granelli, anche se ora torna a chiedere «un tavolo di discussione non basato su ideologie ma sulle reali necessitò dei cittadini. Con il freddo caleranno gli scooter e peggiorerà il caos in Foro Bonaparte e vie limitrofe, riapriamo la piazza a tutte le auto e non solo ai residneti (peraltro come si controllerebbero gli ingressi?) almeno dal lunedì al venerdì, poi si può ragionare sul weekend pedonale con eventi per le famiglie». Domani presenterà una mozione in consiglio di zona.

L'assessore vorrebbe risolvere il problema dei bus turistici che intasano non solo il Castello ma via Manzoni: su imitazione di altre grandi città potrebbe imporre un super-ticket d'ingresso da 100 euro per entrare nella Cerchia. Incoraggerebbe l'utilizzo di parcheggi fuori dal centro. Ma tra gennaio e febbraio rischia di scattare la stangata in Area C anche per i diesel Euro 4 e le auto a metano e Gpl. «Stiamo studiando alcuni ritocchi alle regole» conferma Granelli. S salverebbero solo i veicoli ibridi ed elettrici.