Ora il Comune tassa anche l'aria

Quando sarà finito lo spazio pubblico, inizieranno a tassare l'aria che respiriamo. Battuta che girava un anno fa quando scattava la prima stangata sulla Cosap, l'imposta sull'occupazione del suolo. A inizio giugno la giunta ha approvato le modifiche al regolamento, e ci stiamo avvicinando, la realtà supera la fantasia. Il testo è approdato ieri in Commissione e si legge che d'ora in avanti non pagheranno più solo i tradizionali ponteggi (quelli che i quattro appoggi su strada), ma anche quelli «a sbalzo». Per intendersi, quelli che hanno due appoggi che occupano qualche centimetri raso parete e poi si alzano solo dal primo o secondo piano in su. Sulla terra casomai proiettano l'ombra. Ma poichè, ha spiegato l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, rendono insicura l'area sottostante, il Comune non la può affittare per altre occupazione, e il cantiere deve in qualche modo risarcire il mancato incasso. Dunque viene introdotto (...)