Ora la consigliera velata dà lezioni di femminismo

Sumaya Qader (Pd) attacca il Grande Fratello

«Condanniamo con forza la scelta di rendere pubblico il dialogo tra Stefano Bettarini e Clemente Russo mandato in onda in una delle finestre del Grande Fratello Vip, il 29 settembre 2016». La condanna alla «scelta inaccettabile di rendere pubblica una conversazione che può avere effetti pericolosi esaltando la violenza e il disprezzo verso la donna» arriva da Sumaya Abdel Qader, militante del Progetto Aisha che si ispira alla «sposa bambina» di Maometto. Oltre a far parte del direttivo del Coordinamento associazioni islamiche di Milano (Caim), Sumaya Qader è anche la responsabile della sezione «Youth & Students» della Federazione delle organizzazioni islamiche in Europa che è considerata una costola della Fratellanza Musulmana a Bruxelles.

Un intervento, quello a proposito delle confessioni tv di Stefano Bettarini al Grande Fratello Vip, che esula dai temi di competenza del consiglio comunale. «Ormai in consiglio non si discute più di cose serie - attaccava ieri Pietro Tatarella (Forza Italia), apprendiamo dell'intenzione di allargare area C dai giornali e in aula discutiamo del Grande Fratello».

E che, pronunciato dalla consigliera che così giustificava i macabri fatti di Colonia -«Il problema di scarso rispetto nei confronti delle donne non è legato soltanto all'Islam ma anche, per esempio, all'introduzione della pornografia in contesti più arretrati e chiusi. La fruizione del porno da parte di uomini che non possono culturalmente e socialmente dare sfogo ai loro impulsi può portare alle molestie»- lascia quantomeno perplessi.