Ora la moda sfila sullo smartphone

È su Instagram che si vedono foto e video fatti con l'i-Phone. E gli inviti arrivano attraverso i social

Pamela Dell'OrtoOre 15.30, Montenapoleone. Davanti alla boutique Gucci la gente si ferma incuriosita: «Cosa succede?», e si gode la sfilata che sta andando in scena all'ex dogana di via Valtellina (con un'ora di ritardo, tutti erano bloccati al pranzo con Renzi): Gucci ha deciso di trasmetterla (in diretta) in vetrina per la prima volta. E mentre da via Valtellina lo stilista Alessandro Michele posta su Instagram i «fantasmini» logati con le due G della griffe (solo il simbolo di Snapchat, una app tipo Instagram fatta di video) reinterpretati dall'artista Trouble Andrew, dal The Mall di Porta Nuova, Simonetta Ravizza pubblica i video della sua sfilata su Instagram. Così tutti possono vedere le sue nuove pellicce (che il prossimo inverno si porteranno con le ciabattine). Finalmente anche le passerelle di Milano si sono digitalizzate: tutto ormai va in diretta sullo smartphone, l'invito non serve (quasi) più.I social dilagano, ma alcuni stilisti si ribellano. Qualcuno l'ha già ribattezzata la guerra dei social (modaioli). Msgm l'ha stampato a chiare lettere sull'invito, dove si chiede di non postare foto o video sui social. Francesco Scognamiglio, che ieri alla sfilata in prima fila aveva Emma Marrone, la pensa nello stesso modo: «Instagram sta rovinando il nostro lavoro, oggi in molti si nascondono per tutelare la proprietà intellettuale che altrimenti è assorbita dai grandi marchi». Eppure ieri il suo parterre era pieno di gente con l'Iphone puntato sulla passerella (come ormai succede a ogni sfilata). Stesse scene al party per l'inaugurazione del nuovo atelier dello stilista couturier in via Morone. E alla sfilata di Cavalli: ieri in prima fila c'era la super top model Natasha Poly con l'immancabile smartphone acceso, anche perché ora cura il nuovo canale Snapchat della maison.«I social sono un'arma a doppio taglio» - sostiene Alessandro Dell'Acqua, stilista di n. 21 super attivo sui social - ma è un cambiamento che non si può fermare, siamo noi che dobbiamo cambiare sistema. Bisogna organizzarsi molto bene, mettendoci tutti magari insieme potremmo presentare l'uomo e la donna insieme a giugno». Che poi è l'ultima tendenza lanciata da grossi brand come Burberry.L'altra tendenza (che arriva da New York)? Vendere subito alcuni capi che sfilano in passerella. A questo giro lo fa anche qualche milanese: Chicca Lualdi, e Simonetta Ravizza con una mini collezione di borse fatte a mano. La stessa cosa che il colosso Yook.com fa con gli 11 giovani dei Next Talents, i nuovi stilisti scovati da Vogue: ieri sera a Palazzo Morando, all'inaugurazione dello «showcase» dove c'era tutto il gotha della moda (da Anna Wintour in giù), le collezioni sono state messe subito in vendita sul noto sito di e-commerce. Intanto ovunque si vada si parla di Scott Schuman, l'inventore di Sartorialist, il blog dei look di strada più famoso al mondo: dopo il bagno di folla in Rinascente, ieri è stata inaugurata la mostra open air in Montenapo con le sue foto più belle. Le milanesi apprezzano (e sperano in una foto).