«Ora si fa sul serio contro droga e prostituzione»

De Corato: «Multe più salate ai clienti delle lucciole»

Non vuol essere chiamata supersindaco, ma la sostanza è proprio questa. Rinviate ancora le vacanze già programmate («l’importante è il risultato, quelle vengono dopo»), Letizia Moratti ieri è volata a Roma dove, in rappresentanza dei primi cittadini d’Italia, insieme ad alcuni colleghi (Cosenza, Roma, Genova, Lodi) ha firmato con il ministro dell’Interno Roberto Maroni il nuovo decreto. Due articoli per dare più strumenti per combattere degrado e criminalità. E, in aggiunta, altri 100 milioni di euro da aggiungere ai fondi del Patto per la sicurezza che le città italiane potranno investire in nuove tecnologie o altre risorse umane (straordinari o altri agenti e militari). «Da oggi - le parole del ministro Maroni - i sindaci saranno protagonisti e non comprimari della sicurezza sul territorio».
Da dove si parte? L’elenco della Moratti è già pronto. «Droga - spiega - sfruttamento della prostituzione, abusivismo commerciale, accattonaggio con minori o disabili, occupazione di stabili e alloggi, danneggiamento del patrimonio pubblico. E poi potremmo intervenire sulla violenza da abuso di alcol, danneggiamento del patrimonio pubblico e privato. L’occupazione abusiva di immobili, l’intralcio alla pubblica viabilità, l’alterazione del decoro urbano». Tante delle battaglie portate in piazza, or sono ormai più di due anni, in quella manifestazione di cittadini di cui si mise a capo. Con la sinistra che già da allora, come nuovamente ha ripetuto per le ultime politiche, accusava il centrodestra di agitare la sicurezza come uno spauracchio per vincere le elezioni. «Non era così - può dire oggi il sindaco -. E queste sono le risposte concrete e tempestive date dal governo Berlusconi a un problema molto sentito dai cittadini. Mentre in anni di centrosinistra e Prodi premier questi provvedimenti non siamo riusciti nemmeno ad abbozzarli». Importantissimo, assicura la Moratti, il capitolo droga. «Il ministro Maroni - racconta la Moratti - è d’accordo nel porre una più chiara distinzione tra uso e spaccio degli stupefacenti. Uno strumento importante per punirne molto più efficacemente la diffusione. Perché la droga è un fenomeno gravissimo. Ed è all’origine della criminalità e quindi dell’insicurezza dei cittadini».
Soddisfatto per «più poteri e più soldi» anche il vicesindaco Riccardo De Corato. Che ricorda come Milano sia «già operativa» che gli interventi contro la prostituzione (le 20mila multe ai clienti dopo la sua ordinanza come sindaco d’agosto firmata nel ’98), l’abusivismo (i sequestri di merce), il degrado (23 denunce a writers quest’anno), l’abuso di alcol (il divieto nei parchi), le occupazioni abusive (20 quest’anno e 60 nel 2007), l’accattonaggio (100 mendicanti controllati in piazza Duomo). E grazie al nuovo decreto, annuncia De Corato, le multe ai clienti delle lucciole «diventeranno molto più salate».
Procede anche l’operazione dei militari in città. «In Comune e io stessa - racconta la Moratti - stiamo ricevendo decine di mail, lettere, sms, telefonate di gente che esprime solo apprezzamento. Ricordo che i soldati, insieme alle forze dell’ordine, pattugliano di notte e soprattutto a piedi, non solo in auto. E così ora il presidio è molto più efficace. E più avvertito dai cittadini». Prossimi passi? «Lunedì il contingente sarà al completo: 424 uomini dell’esercito impegnati in 14 zone critiche. Molte delle quali in periferia».