Ora la sinistra si vergogna per i vigili urbani costretti a fare le comparse in tv

I vigili che alzano la paletta per giudicare i cuochi? «Meglio che la usino per governare il traffico», critica che ieri si è sentita pronunciare più a sinistra che (ovviamente) tra i consiglieri del centrodestra che non perdono occasione per bocciare la gestione Pisapia della sicurezza. I ghisa schierati due giorni fa intorno a una tavolata per il reality show Masterchef, che andrà in onda in onda su Sky, è un’immagine mal digerita (per dire) dal presidente della Commissione sicurezza Mirko Mazzali (Sel). I vigili dirottati in orario di servizio all’Arco della Pace sono finiti sul conto dei milanesi. Circa 6mila euro. «Non avrei mandato gli agenti in turno a fare i giurati a Masterchef - ammette Mazzali -, qualcuno avrà fatto una valutazione e avrà deciso così, però voglio sperare che questa scelta non abbia ripercussioni economiche sul Comune e sui cittadini». Quindi: «O Masterchef restituisce i soldi delle retribuzioni al Comune o si devolva in beneficenza per le popolazioni colpite dal terremoto una somma equivalente». Mentre la maggioranza litiga sui tagli alle spese e nega gli sconti sull’Imu ai negozianti, il presidente dell’aula Basilio Rizzo e la capogruppo della Sinistra x Pisapia Anita Sonego non vogliano neanche considerare l’ipotesi che Palazzo Marino abbia speso soldi per mandare un centinaio di vigili in tv, accompagnati dal comandante e dall’assessore alla Sicurezza. Ieri hanno depositato un’interrogazione. Poichè, sottolineano, «riteniamo impossibile» che la vigilanza sia stata «comandata per un compito chiaramente non riconducibile alle attività di servizio, chiediamo piuttosto a sindaco e giunta quale somma sia stata incassata dal Comune». Come spesa del personale a carico della produzione tv. Anche «per evitare eventuali attenzioni della Corte dei Conti».
Corte dei conti? Al Comando quasi sorridono all’idea. La difendono come una geniale e proficua operazione di marketing, una bella dimostrazione della sinergia tra pubblico e privato. La presenza dei vigili è stata concordata in cambio di un approfondimento sui servizi dei ghisa, uno spottone nazionale su Sky che durante la puntata manderà in onda un filmato sulla nascita del Corpo, sui vigili di quartiere. «Per gli esperti del settore, una pubblicità così sarebbe costata 20-30mila euro al minuto». Fosse un prodotto da vendere. Ma i ghisa si fanno lo spot da soli, quando fanno il loro mestiere tra la gente.
Commenti

Giustopeppe

Gio, 07/06/2012 - 19:09

La sinistra che si vergogna? e quando mai. Ci sarebbe stata una giunta di destra apriti cielo; maleducati, con tutto il lavoro che c'è da fare negli uffici e nella circolazione stradale. Bravo Pisapia, un emblematico esempio di pura vergogna.