Oratori e centri vacanze Tra i padiglioni sarà un'estate da bimbi

Chiuse le scuole è Sos visitatori: in ballo 4 milioni Biglietti scontati e iniziative per attirare i più piccoli

Finora la vera anima di Expo sono stati gli studenti. Dagli alunni delle scuole elementari fino a quelli delle classi delle superiori, hanno riempito il Decumano al ritmo di 15-20mila presenze al giorno. E, se non fosse stato per loro, l'atmosfera tra i padiglioni sarebbe stata ben diversa. Schiamazzi, fotografie, code festanti, colazioni al sacco improvvisate negli angoli più impensati del sito.

Ora, con la fine delle scuole, si teme l'effetto vuoto, soprattutto se non dovessero arrivare le orde di turisti annunciate dagli organizzatori dell'Esposizione. Da metà giugno, infatti, il sito di Rho potrebbe trasformarsi in un'autostrada semi deserta e non ci si può permettere un rischio del genere. È anche per questo che Expo, assieme alla Regione Lombardia e all'Ufficio regionale scolastico, si è inventata il modo per portare tra i padiglioni i giovani anche durante i mesi di giugno e luglio: un concorso, organizzato grazie alla collaborazione di Smansung, che coinvolgerà oratori, centri estivi e scuole. Gruppi di 30 ragazzi sono invitati a realizzare un prodotto multimediale, dalla foto al filmato, tra i padiglioni del mondo. In palio ci sono lavagne interattive multimediali, tablet e software che difficilmente un oratorio si potrebbe altrimenti permettere. I lavori realizzati saranno quindi proiettati sugli schermi del padiglione Lombardia a ciclo continuo e verranno premiati a settembre.

Entusiasta per l'iniziativa il presidente della Regione Roberto Maroni che crede fortemente nella forza degli oratori. In effetti, su circa seimila oratori in Italia, la metà hanno sede in Lombardia. Si tratta di un bacino d'utenza di circa 400mila bambini durante l'estate. Facendo due conti sugli ingressi, Expo - che venderà i biglietti a un prezzo speciale di 10 euro (così come già accaduto per le scuole) - incasserà qualcosa come quattro milioni di euro grazie al bando. Gli studenti rappresentano un business chiave per l'Esposizione: il milione di ragazzi che ha già prenotato la visita al sito porterà nelle casse della società all'incirca 10 milioni di euro (che diventeranno 14 milioni con gli oratori al completo). Le prenotazioni delle scuole sono sull'ordine delle 700mila: la maggior parte sono già venute in visita ai padiglioni, le altre arriveranno fra le prossime due settimane e con l'inizio del nuovo anno scolastico. «In Expo - spiega il commissario unico Giuseppe Sala - c'è una base naturale per l'accoglienza dei bambini. penso al Childermpn Park o a certi padiglioni come quello del Kazakistan». A entrare nel merito della decisione del bando è l'assessore regionale all'Istruzione Valentina Aprea: «Con questo concorso vogliamo lasciare un segno in questa estate di Expo. Finora gli studenti si sono preparati alla visita all'esposizione con approfondimenti in classe. Vogliamo che ne scoprano anche il lato ludico. Expo ha bisogno dei giovani e viceversa».

In questi giorni sono partite le lettere con cui la Regione invita oratori e centri comunali a prendere parte al bando «Un'estate all'Expo». A partecipare sono invitati anche i centri di tutta Italia e sono già stati presi contatti con il ministero dell'Istruzione perché la voce giri anche tra gli istituti extra regione.