Un ordigno esplode davanti alla porta

Nel mirino dell'attentato un operaio ecuadoriano, evacuate dieci famiglie

Un morto, quattro intossicati e 27 persone evacuate. Questo il triste bilancio di uno scoppio doloso e un incendio avvenuti rispettivamente l'altra notte a Pioltello e ieri mattina a Gorgonzola. Partiamo con il rogo, le cui cause sono ancora tutte da chiarire, durante il quale ha perso la vita un italiano di 53 anni, residente al secondo piano di una palazzina di via Scarlatti. Le fiamme sono divampate nell'appartamento dove viveva da inquilino ustionandolo gravemente ustionato. Il poveretto è stato portato dal 118 in condizioni gravissime all'ospedale di Melzo dov'è morto poco dopo. Altri quattro condomini dello stabile sono rimasti intossicati lievemente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cassando d'Adda che al momento propendono per attribuire al fatto una causa accidentale, ma stanno svolgendo accertamenti.

È invece sicuramente di origine dolosa l'esplosione, avvenuta intorno alle 2 dell'altra notte al primo piano di una palazzina in via Dante, a Pioltello. Lo scoppio ha distrutto porte e finestre di ben tre sui quattro piani dell'immobile, quindi ha mandato in frantumi la vetrata della tromba delle scale. La struttura non appare danneggiata, ma la deflagrazione è stata talmente forte stato talmente forte che è stato necessario lo sgombero non solo dell'appartamento al primo piano - direttamente interessato dallo scoppio e dove abitano un ecuadoriano 45enne e il figlio di 11 anni - ma anche delle case di tutti e 4 i piani dello stabile. In tutto sono state evacuate 12 famiglie per un totale di 27 persone, ma fortunatamente non ci sono feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Pioltello e Cassano d'Adda, che stanno cercando di risalire alle precise cause dell'esplosione.

RC