Ore 9.30 scatta la maratona ecco come «sopravvivere»

Ventimila podisti al via su un tracciato cittadino di 42 chilometri Oltre 29 le linee Atm deviate. I vigili: «Qualche disagio fino alle 16»

Antonio RuzzoVigili e volontari precettati per controllare viabilità e incroci e un percorso studiato nei minimi dettagli per cercare di creare meno disagi possibili alla città che non corre. Ma una maratona sono quarantadue chilometri che attraversano Milano e che vedranno al via quasi ventimila atleti, quindi qualche rallentamento ci sarà. «L'importante è non perdere la calma...» spiega un vigile all'incrocio di via Melchiorre gioia, poche centinaia di metri da piazza Lombardia, dove c'è il villaggio maratona preso d'assalto dai maratoneti che devono ritirare i pettorali per la gara. «Domani (oggi per chi legge ndr) almeno fino alle prime ore del pomeriggio qualche difficoltà di traffico ci sarà- prevedono i ghisa- ma già lo scorso anno è andata meglio del previsto. I milanesi ormai lo sanno e chi deve uscire dalla città si muove in anticipo...». Prima dell 9.30, ora precisa in cui scatterà il cronometro in Porta Venezia e i maratoneti cominceranno a correre. Ora precisa in cui in molte vie della città si spegneranno i motori per lasciare strada a un fiume di atleti che, secondo le previsioni dell'organizzazione, arriverà al traguardo di Porta Venezia dalla due ore e spiccioli dei campioni keniani alle 6 dei più lenti. Per le sedici comunque è previsto il più completo ritorno alla normalità. «Sì il percorso dell'anno scorso ha funzionato- spiega il direttore della Milano marathon Andrea Trabuio- e quindi è sostanzialmente confermato perchè abbiamo studiato i punti critici del traffico cercando sempre di offrire un'alternativa e di liberare le strade via via al passare della gara». Da Porta Venezia a porta Venezia passando dalla Centrale, da piazza Scala, Duomo, piazza Castello, Fiera, Stadio di San Siro, Parco di Trenno fino a Molino Dorino e poi rientrare da via Gallarate, corso Sempione e i Bastioni di Porta Volta. Sarà una maratona da recordd. Scatteranno prima i 4500 maratoneti e poi i ragazzi delle scuole e le oltre 2500 staffette che raccoglieranno fondi per oltre 65 onlus rappresentate. Maratona di Milano che sta sempre più trovando un suo ruolo tra le grandi 42 chilometri mondiali e quest'anno, come nelle passate edizioni, si distingue anche per la sua sostenibilità ambientale che va dallo sforzo di contenere il più possibile gli sprechi e la produzione di rifiuti e di produzione di emissioni nocive. Nonosolo. Quest'anno, i volontari di «Retake Milano» per migliorare la sostenibilità ambientale dell'evento riqualificheranno durante la gara il Lido di Milano, rimuovendo le migliaia di scritte che ricoprono il muro della Piscina, un'oasi balneare inaugurata nel 1932 col tempo trasformato in uno spazio polivalente. Per la prima volta le scritte saranno sostituite da un murale che richiama il tema dell'acqua e realizzato con i colori purificatori di AirLite. Saranno i cittadini chiamati a partecipare i veri i protagonisti dell'opera muraria, guidati dall'architetto Gianni Ravelli, docente alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, ideatore del progetto grafico.