«Ospedali preparati all’emergenza»

Buscemi: «Non ci coglieranno di sorpresa». Sommozzatori a guardia di navigli e acquedotti

«Aspettiamo indicazioni precise. Ma noi siamo pronti». L’assessore alla Sicurezza del Pirellone, Massimo Buscemi, è al lavoro per definire l’intervento della Regione durante la simulazione di attacco terroristico che si svolgerà a settembre a Milano. «I tavoli tecnici stanno mettendo a punto i dettagli, poi attendiamo comunicazioni ufficiali da Roma per conoscere data, luogo e numero di simulazioni - prosegue Buscemi -. In questi giorni il presidente Formigoni è in contatto telefonico con il ministro Pisanu, il raccordo è molto stretto».
La Regione ha in carico il coordinamento dell’azione sanitaria, con il piano già siglato insieme alle Asl sul territorio. Per gestire la prima fase dell’emergenza, di competenza del 118, sono già stati stanziati 4 milioni di euro che andranno a incrementare la disponibilità dei mezzi di soccorso, con un aumento del 18 per cento di ambulanze. Per consentire il volo notturno dei mezzi dell’elisoccorso, poi, si stanno realizzando piste di atterraggio apposite al Sant’Anna di Como e al Niguarda di Milano. Dopo un’ora dall’attacco entra in funzione il «posto medico avanzato». Cento posti letto su unità mobili o aviotrasportabili, necessari per stabilizzare le condizioni dei pazienti prima di essere trasferiti negli ospedali. Quindi verranno incrementate anche le scorte della «banca del sangue». Mentre al Niguarda il centro antiveleni sarà attrezzato come «deposito regionale degli antidoti».
«È attivo - conferma l’assessore regionale - anche il tavolo permanente tra responsabili di sanità, sicurezza e ambiente per coordinare gli interventi in caso di attentato chimico o batteriologico. Sacco e Niguarda sono già in grado di essere operativi, così come il Pini per traumi, fratture e feriti in genere. Questo tipo di nemico è invisibile e ci può cogliere di sorpresa quindi dobbiamo preparare tutte le misure necessarie».
In campo anche il nucleo di Protezione civile regionale con uomini, mezzi e sala operativa. «Saranno coinvolti anche i sommozzatori - dice Buscemi -. Effettueranno operazioni di controllo e di accertamento nei Navigli e nelle condutture dell’acquedotto».