A otto mesi dal voto sconti Atm agli anziani (ma solo dopo le 9,30)

Nel 2013 il Comune incassò proteste e disdette per i rincari Da novembre tariffe dimezzate per tessere mensili e annuali

I milanesi con più do 65 anni «viaggeranno gratis sui mezzi pubblici». Nel 2011 l'allora candidato sindaco Giuliano Pisapia lo ha garantito davanti alle platee fino al penultimo giorno elettorale. Peccato che già nel settembre 2013 ha tradito la promessa regalando agli anziani una stangata sull'abbonamento annuale e mensile e incassando le proteste dei pensionati. A 8 mesi dal voto, guarda un pò, ieri la sinistra ha ingranato una mezza retromarcia. Dal primo novembre scatteranno le nuove tariffe agevolate per i «Senior»: le donne con più di 60 anni e gli uomini con più di 65 potranno acquistare il mensile a 16 euro invece di 30 e l'annuale a 170 euro invece di 300 (quasi la metà) ma potranno viaggiare solo dalle 9.30 e fino a fine servizio, evitando l'orario di punta del mattino quando metrò e tram viaggiano pieni.

Per venire incontro a chi rientra nella categoria ma ha bisogno di muoversi con i mezzi anche la mattina presto viene estesa la fascia di reddito Isee che dà diritto alla tariffa agevolata di 22 euro per il mensile e 200 euro per l'annuale. Oggi va dai 16mila ai 20 mila euro (sotto i 16mila l'abbonamento è già gratis), passerà invece dai 16mila ai 28mila euro. Per dare un'idea: oggi ha diritto allo sconto un anziano con reddito disponibile di 15mila euro e casa di proprietà o con reddito fino a 27mila se in affitto. Con la modifica potrà accedere un anziano con pensione fino a 23mila euro e casa di proprietà oppure fino a 34mila in affitto, o due anziani, di cui uno pensionato, con reddito disponibile fino a 42mila con casa di proprietà. Per farsi assistere nel calcolo, gli anziani potranno andare ad un Caf (Centro di aiuto fiscale) che passerà la documentazione ad Atm, riceveranno la tessera a casa. È «soddisfatto» il presidente Atm Bruno Rota, che aveva sollecitato già un anno fa questo piano: «Ci arrivavano lettere di anziani in difficoltà economica che non potendo più usare i mezzi rinunciavano a fare un giro in centro». Pisapia riferisce che nell'ultimo anno dicono che «la metà degli over 65 usa i mezzi dopo le 10.30» e altre città europee e nel mondo, da Berlino a Londra, Sidney o Singapore offrono sconti fuori dagli orari di punta, Milano copia quei modelli. Sia lui che l'assessore Pierfrancesco Maran ammettono che dopo la stangata c'è stato un calo negli abbonamenti «Senior» (sono 500mila quelli totali). Con questa manovra ipotizzano un «costo» per il Comune di circa 5 milioni i tra 2015 e 2016. Ma se nel 2014 il 40% degli anziani (circa 28mila) non aveva più rinnovato la tessera, le agevolazioni ora potranno riportare over 65 sui mezzi (e soldi in cassa). Per Riccardo De Corato (Fdi) e Luca Lepore (Lega) è «uno specchietto per le allodole», intanto per la restrizione oraria e poi «il sindaco dovrebbe ricordare la promesso di esenzione totale e la stangata di 2 anni fa». Giulio Gallera )Fi) li definisce i «saldi di fine stagione, ma i milanesi non sono stupidi».