Padri e figli, alle Stelline Polito racconta la sfida dei genitori

Sabato 11 novembre alle ore 17 il giornalista presenta il suo libro "Riprendiamoci i nostri figli. La solitudine dei padri e la generazione senza eredi" e ne discute con don Julian Carron e Luciano Fontana

“Forse dovremmo rassegnarci all’idea che non abbiamo diritto all’amore dei nostri figli. O almeno non darlo per scontato. Non trasformare il nostro rapporto con loro in un lungo, disperato e talvolta patetico corteggiamento... Abbiamo invece dei doveri. Servirebbe una Santa Alleanza tra genitori, insegnanti, media, intellettuali, idoli pop, stelle dello sport, per rilanciare il tema dell'educazione come la prima e vera emergenza nazionale... e sottoporre a una critica di massa la cultura del narcisismo”.

Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera affronta nel libro Riprendiamoci i nostri figli. La solitudine dei padri e la generazione senza eredi (edito da Marsilio) il tema cruciale dell’essere genitori oggi, interrogandosi a partire dalle cronache quotidiane di disagio e fragilità, spesso associate a violenza e perdita di senso, e a riflettere su un mondo, quello dei giovani, che crediamo di conoscere e stentiamo a capire. Un viaggio nella vita quotidiana dei genitori e assieme un’indagine su chi ne ostacola la missione educativa.
Dibattito che viene approfondito sabato 11 novembre alle ore 17 alla Fondazione Stelline per la presentazione del libro con la partecipazione dell’autore, di don Julian Carron, Luciano Fontana e Giorgio Paolucci in veste di moderatore.

Nel mondo di oggi, che mette in discussione ogni forma di autorità, la sfida educativa dei genitori diventa sempre più complicata. Se il conflitto tra generazioni non è certamente una novità, quello che sta accadendo è però qualcosa di diverso, di molto più serio: una vera e propria interruzione del tradizionale passaggio di valori dai padri ai figli. I genitori sono soli, insidiati da mille modelli alternativi che li contraddicono, parlano un’altra lingua, dettano altre priorità.

Diventato padre in due momenti diversi e distanti della sua vita, Antonio Polito entra nel vivo di una battaglia culturale volta a smascherare i nemici dei genitori: le idee e le figure che tendono a sabotarne l’autorità o che semplicemente hanno smesso di aiutarli. Dai social alla scuola, dalla politica alla Chiesa, dai cattivi maestri fino alla famiglia stessa, che ha commesso gravi errori, importando stili di vita che ne minano il ruolo. Davanti all’urgenza di rifondare l’autorità dei genitori, la soluzione sta forse nel tornare al più classico dei compiti: trasmettere cultura, comportamenti, esperienze e valori, primo tra tutti l’amore e il rispetto per la vita.