Palazzo Marino rischia lo stesso un altro «buco»

Calcolatrice alla mano, i sindaci scuotono la testa ed esprimono forti dubbi sulla possibilità che l'incremento tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille della Tasi possa facilitare loro la vita nella chiusura dei bilanci che si apprestano a fare, visto che la «tagliola» scatterà inesorabilmente il 28 febbraio. L'ha ribadito ieri il presidente Anci Piero Fassino, spiegando che la scadenza «non è dilazionabile a causa delle prossime elezioni amministrative». Tuttavia, ha osservato Fassino, «per fare i bilanci i Comuni hanno bisogno di avere certezza dei flussi finanziari e quindi è decisivo che si individuino, già a partire dalle prossime settimane, le soluzioni al minor gettito a cui stanno andando incontro i municipi». È chiaro che il problema di far quadrare i conti sarà particolarmente sentito per il Comune di Milano, che negli ultimi due anni si è dibattuto fra mille difficoltà fra i tagli dei trasferimenti statali e l'esigenza di chiudere il bilancio (e ha reagito stangando i cittadini).