Il palazzo va in fiamme: allontanati cento inquilini

Un centinaio di persone evacuate ma nessun appartamento inagibile è il bilancio piuttosto sorprendente di un grosso incendio scoppiato ieri pomeriggio in uno stabile Aler di nove piani a Baggio, in via Eugenio Quarti 54. La mobilitazione del pronto intervento, dei vigili del fuoco, della polizia locale e di stato nonchè di Atm - che ha mandato due autobus per offrire un riparo almeno momentaneo ai residenti - è stata immediata e imponente. Basti pensare che sul posto, dopo la prima chiamata al 115, sono arrivati ben nove automezzi dei pompieri, nove ambulanze, un'automedica e l'elisoccorso del 118, diverse auto dei vigili urbani e della polizia. Tuttavia, alla fine, pensando a quel che poteva accadere, si può tranquillamente affermare che, grande spavento a parte, non è successo granché: il personale del 118 ha visitato 19 residenti, ma solo tre sono finiti all'ospedale per qualche problema, mentre altri due sono stati portati al pronto soccorso del San Carlo solo perché in stato di choc. I tre ricoverati sono una donna di 94 anni che, per la fretta di uscire dal mega condominio, è caduta, si è rotta un femore ed è stata ricoverata all'ospedale di Bollate. Insieme a lei è stata trattenuta in ospedale, ma per intossicazione, una 55enne. È rimasto vittima del fumo anche un uomo, pure lui di 55 anni, ma portato all'ospedale San Carlo. Le persone evacuate, nonostante l'agibilità di tutte le abitazioni, in un primo momento sembrava non dovessero rientrare in casa perché nel condominio, dopo il rogo, era mancata l'elettricità, poi però ripristinata.
Veniamo ora alle cause dell'incendio. Le fiamme sono partite da uno spazio comune che «taglia» in due lo stabile, una sorta di ballatoio adibito a lavanderia che subito dopo è stato messo in sicurezza. I vigili del fuoco si sono riservati di comunicare in seguito alle forze dell'ordine l'origine del rogo perché erano molte le voci, più o meno fondate, che ieri pomeriggio, davanti allo stabile, si rincorrevano l'un l'altra. Parecchi tra i residenti erano disposti a giurare che il fuoco provenisse da una sigaretta buttata nello spazio comune apposta da un residente al quale un altro condomino aveva fatto notare in maniera stizzita che lì non si poteva fumare.
Nella notte tra giovedì e venerdì è scoppiato un altro grande incendio nel campeggio «Green Village» di Colico, in provincia di Lecco, sul lago di Como. Anche lì c'erano un centinaio di persone. Alcune persone hanno dato l'allarme in tempo e la tragedia è stata solo sfiorata: tutti i campeggiatori sono riusciti a fuggire e non ci sono stati feriti. Nel rogo, che sembra sia nato dal malfunzionamento di uno scaldabagno, sono andate distrutte una trentina tra bungalow e roulotte. PaFu