Palestra, mini-cinema e spa E la casa diventa un albergo

In via Poma 61 un palazzo con i comfort degli hotel Maggiordomi a disposizione per prenotare tata e spesa

Maria Sorbi

Il concetto di «piacere di tornare a casa» diventa qualcosa di molto più evoluto rispetto a ciò che è stato finora. Non più una doccia e un po' di relax sul divano ma una coccola che fa sentire in vacanza ogni giorno della settimana. In via Poma 61, tra Dateo e corso XXII Marzo, nasce il primo palazzo-albergo di Milano. Il progetto è firmato dallo studio di architettura Carbonell Imperato e punta sui servizi che «fanno la differenza». Cioè quelli che migliorano la qualità della vita quotidiana, non fanno perdere tempo e semplificano la gestione di figli-lavoro-casa-tempo libero.

All'interno dell'elegantissimo condominio ci saranno un centro benessere, una zona massaggi, un centro fitness. E ancora una tintoria, un parrucchiere, un estetista, un mini cinema dove seguire le partite e organizzare cineforum di condominio, un'area dove portare i bambini a giocare.

L'idea è quella di adattare la casa alle esigenze di oggi: per questo è stata creata anche una portineria «evoluta», dove il concierge può prenotare la baby sitter su richiesta, riservare un'ora di lezione con il personal trainer in palestra o semplicemente ritirare la spesa ordinata on line nella «sala frigo». Una volta tornati a casa basterà accedere al freezer comune con il proprio badge e ritirare tutto. Non solo, all'interno del palazzo ci sarà anche un'area dove i corrieri postali potranno consegnare i pacchi ordinati on line dagli inquilini. Cè è anche un locale biciclette sorvegliato da telecamere e una roof garden, cioè un salotto-terrazza comune dove fumarsi una sigaretta la sera o da prenotare per organizzare una festa o una cena.

«Ci siamo chiesti: cosa serve per vivere meglio? - spiega Alessandro Gallo, uno dei soci di via Poma61 - e la risposta sta nei servizi. Sono cambiate le abitudini nel muoversi, nel comunicare e nell'abitare. Noi abbiamo cercato di dare nuove risposte». E anche le riunioni di condominio saranno in versione 2.0: non verranno più convocate con la classica raccomandata nella cassetta delle lettere, ma tramite un'app comune.

Gli appartamenti, pensati sia per i single sia per le famiglie, vanno dai 6mila agli 8.500 euro al metro quadrato, sono costruiti con materiali mangia smog e dotati di un sistema di ventilazione che pulisce automaticamente l'aria senza che si debba aprire la finestra. Il palazzo di via Poma 61 ha anche una finalità sociale: parte del ricavato dalle vendite degli appartamenti sarà devoluto in beneficenza. L'anno scorso gli aiuti sono stati donati alla onlus La Strada, che si occupa di madri maltrattate. Quest'anno si tenderà una mano all'associazione Arché, che segue i bambini sieropositivi. E poi è stata avviata una collaborazione con il Rotary San Babila per assistere i bambini in stadio terminale. Insomma, un palazzo sui generis, che avrà al suo interno anche qualche chicca artistica. Ad esempio un'opera, che verrà installata nell'atrio, realizzata ad hoc dal progettista delle luci dell'Alberto della Vita che è stato appena riacceso ad Expo.