Il «Pan Rustegh» arriva in tavola Ed è un marchio tutto milanese

Il «Pan Rustegh» è acqua, sale e un pizzico di lievito, tutti di Milano - «dentro non c'è niente di più, per questo è leggero e fa buon sangue», parola del presidente di Panificatori Milanesi Pietro Restelli. Il marchio è nato dalla collaborazione tra agricoltori e maestri panificatori, con un protocollo d'intesa che garantisce una maggiore remunerazione al contadino e l'unicità del prodotto del fornaio. Da oggi sarà presente in una quarantina di negozi, ma si prevede una diffusione ancora più estesa in vista di Expo, coinvolgendo la cittadinanza nel preferire i prodotti del territorio. In tavola il Pan Rustegh porta i cereali della zona, filiera cortissima e macinazione su pietra come una volta. E sostenibilità: la macina che lavora il frumento è azionata con la sola forza motrice dell'acqua. Un fragrante capolavoro che vede insiemePanificatori Milanesi, Provincia di Milano e Coldiretti. E che fa tornare in auge il vecchio detto: «Pane di villano, rustico ma sano».