Da Paolo Sarpi ad Agrate già in 100 nel mega-centro

Il polo all'ingrosso sarà punto di riferimento per tutta Italia e decongestionerà Chinatown

Lucia Galli

Agrate Brianza (MB) Il regalo di Natale questa volta lo hanno portato i cinesi. E non solo alla Brianza, ma anche a Milano. L'apertura del nuovo Centro ingrosso Cina di Agrate promette di rivoluzionare nel medio periodo le rotte del commercio dell'intero Nord Italia. Nei primi giorni di apertura il taglio del nastro del mega centro è stato il primo dicembre grande è stata l'affluenza di pubblico, ma soprattutto profondo l'interesse ad accostarsi a questa nuova logica di «market» che si pone come hub del futuro per l'ingrosso made in China.

Il centro di Agrate posizionato lungo la strada provinciale 141 e sorto sulle ceneri della farmaceutica Uqifa, è già nel cuore di uno dei distretti commerciale più vivaci dell'hinterland milanese, in posizione strategica rispetto al sistema di tangenziali e autostrade. Il nuovo complesso è anche il più grande mercato «wholesale» d'Italia, dedicato all'ingrosso di articoli di abbigliamento, casalinghi e bigiotteria. Strutturato su tre piani, con parcheggio interrato ed esterno e una serie di servizi dedicati ai grossisti, ha già attratto molti cinesi, ma anche italiani che si sono insediati dando inizio al business all'ingrosso. «Alcuni grossisti si stanno ancora insediando, ma abbiamo voluto inaugurare il centro a dicembre per dare un segnale forte spiega il direttore Giuseppe Chiappano - Il progetto c'è e funziona: stanno arrivando commercianti da tutta Italia e non solo».

L'obiettivo, infatti, è rivolgersi a un mercato ad ampio raggio, a partire da Milano e dal Nord e Centro Italia, ma «che coinvolga anche l'Europa, e non necessariamente imprenditori cinesi». La struttura, ideata dal Gruppo Aumai a cui capo si trova l'imprenditore Chen Wen Xu da oltre vent'anni in Italia -, ha già raggiunto uno dei suoi primi obiettivi: incentivare lo spostamento dei grossisti della milanese via Paolo Sarpi verso un'unica piattaforma dedicata agli operatori commerciali «che fosse all'avanguardia, tecnologica, funzionale e facilmente raggiungibile» spiega «Sandro», così come Wen Xu è stato ribattezzato. «Un centinaio di imprenditori della Chinatown meneghina si stanno trasferendo; una ventina lo ha già fatto e altri 70 hanno firmato il contratto di affitto e sono pronti a trasferirsi ad Agrate entro Pasqua. La speranza è che il «Centro Ingrosso Cina possa rappresentare già a brevissimo una preziosa valvola di sfogo per la complessa logistica del quartiere di Paolo Sarpi, una questione aperta ed irrisolta sulla quale anche le varie amministrazioni della città si sono via via misurate, ma senza arrivare a una soluzione definitiva. Nelle prossime settimane il centro di Agrate arriverà ad ospitare 250 spazi all'ingrosso - dai 60 ai 180 metri quadri - , distribuiti su un'area di 56mila, dotati anche di servizi come bar e ristorante, sportello bancario, studio commercialista e parrucchiere e sarà aperto dalle 9 alle 19.30 sette giorni su sette. Un investimento da 50 milioni di euro che ha comportato grazie agli oneri ricadute positive sul bilancio del comune di Agrate per un totale di 13 milioni di euro, di cui una parte è stata già investita nella ristrutturazione di una scuola materna.