Il papà di Eataly difende Coca Cola e McDonald's

«È come se Erode diventasse testimonial d'onore per l'Unicef» scrive il blog Dissapore . Solo un esempio. Gli indignati gastronomici sono numerosi e la ragione dello scandalo è presto detta: Coca Cola e McDonalds sono sponsor ufficiali di Expo. Ma non si era detto cibo sano, sicuro e italiano? si interrogano sul web. Forse non ricordano Gran Chianina e Gran Piemontese, gli hamburger domestici tentati da McDonalds, oppure non sono appassionati di Coca zero. In ogni caso, le polemiche dal sapore no global, più o meno condivisibili in base ai gusti e ai portafogli, sono tristemente prevedibili.

Meno prevedibile è l'avvocato difensore di Coca Cola e hamburger made in Usa. Trattasi di Oscar Farinetti, principe di Eataly, ristoranti e botteghe per ricercatori di cibi nostrani dall'aura chic e dal prezzo diverso dal Big Tasty o dal Cheesburger. Da Eataly si mangiano tagli bovini ricercati e si degusta Molecola, cola italiana per palati alternativi. Eppure ecco Farinetti difendere panini e bibite più popolari del mondo. «Essere contrari alla presenza di Mc Donald's e Coca Cola è una stupidaggine enorme» dichiara senza esitazioni. Se il tema di Expo è nutrire il pianeta, è universale. Invece di arrabbiarsi con chi sforna panini e bibite americane, osserva Farinetti, che negli Stati Uniti ha sfondato, «dobbiamo parlare del perché nel mondo c'è ancora un 20% di malnutriti». Con buona pace di chi scatena polemiche estetizzanti.