Il Papa benedice Expo E Scola lo invita a Milano

Papa Francesco sarà a Milano nel 2015? L'attesa è forte, dopo che la delegazione Expo, guidata dal cardinale Angelo Scola, è stata ricevuta in udienza in Vaticano, dove ha potuto invitare Francesco all'Esposizione universale. «Il Santo Padre ha incoraggiato l'iniziativa ed ha preso atto con interesse dell'invito a Milano» ha poi commentato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede. «Il Papa ci ha detto: “Avanti, avanti!”» ha raccontato il cardinale Scola. È così arrivata la benedizione che il gruppo di delegati dell'Expo attendeva dal 4 dicembre scorso, quando l'udienza era stata annullata all'ultimo momento, a causa di un'indisposizione del Papa.
«È andato molto bene. Un incontro molto cordiale, nel quale il cardinale Ravasi ed io abbiamo presentato la modalità con cui la Santa Sede, la diocesi di Milano e la Cei proporranno una visione cristiana del tema dell'alimentazione all'interno di Expo» è stato il resoconto dell'arcivescovo Scola attraverso Radio Vaticana. L'incontro, durato mezz'ora, si è svolto al Palazzo Apostolico. «Come va?» ha chiesto Scola all'arrivo del Papa. E lui ha risposto: «Bene. Ancora vivo...».
Presenti il commissario generale, Giuseppe Sala (che si è concentrato sull'internazionalità dell'evento), e la responsabile del Padiglione Italia, Giuliana Bracco. La Bracco ha raccontato al Papa di un progetto a sostegno alle giovani donne del Togo per la coltivazione del pomodoro. «Le cose piccole sono divine» il commento di Papa Francesco che ha colpito gli ospiti milanesi. Il Papa, come ha poi spiegato padre Lombardi, è rimasto «positivamente colpito dall'opportunità di lavoro che l'Expo rappresenta per i giovani e dai progetti di cooperazione internazionale». E ha invitato «a procedere nell'organizzazione prestando attenzione anche agli aspetti più piccoli, alla condivisione e all'aiuto». Nella delegazione Erminio De Scalzi, vicario della diocesi per gli eventi, il moderator curiae, Bruno Marinoni, Luca Bressan, vicario per la Cultura, Luciano Gualzetti, vicecommissario del padiglione della Santa Sede all'Expo, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura. Con loro il portavoce della Diocesi, don Davide Milani.
Il cardinale Scola ha già dedicato il discorso alla città di sant'Ambrogio all'Expo 2015. «Sarà una possibilità straordinaria di confronto - ha detto ieri alla Radio Vaticana dopo l'incontro -. Sono previsti più di 25 milioni di visitatori e tutti i Paesi rilevanti si sono impegnati o a fare un padiglione o a proporre delle iniziative per quei Paesi che non sono in grado di fare un padiglione». Scola ha invitato a puntare sullo spirito dell'Expo: «Il problema è che non si commetta un errore che spesso commettiamo: concentrarci solo sugli aspetti materiali del problema. Dobbiamo dare al tema tutto il suo respiro e quindi pensare al corpo, ma anche al corpo come segno ed espressione della totalità della persona e quindi del suo spirito. Se affrontiamo il tema in termini integrali, anche l'aspetto di favorire la ripresa economica, secondo me, sarà facilitato».