Pappano e una festa di tango chiudono in bellezza MiToAGLI ARCIMBOLDI Sul podio il maestro dirige l'orchestra di Santa Cecilia

Oggi gran festa d'addio di MiTo. Una festa in crescendo, e perlopiù a base di tango. Si parte alle ore 17, al Teatro Martinitt, con lo spettacolo per ragazzi Il tango e il topo. Si chiude agli East End Studios con l'Hyperion ensemble, il tanguero Miguel Angel Zotto e ballerini della Compañía internacional «Tangox2». A far da controcanto allo spettacolo la milonga guidata dal musicalizador Punto y Branca, che richiama pubblico e ballerini professionisti a mescolarsi sulla pista da ballo. In mezzo a tanta esuberanza latinoamericana, un concerto classico che somma la Quinta Sinfonia di Beethoven al Concerto op. 104 per violoncello di Dvorak con un solista e direttore d'eccellenza: Mario Brunello e Antonio Pappano alla guida della sua orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma, complesso che assieme alla Filarmonica della Scala si contende la palma dell'orchestra di punta di casa nostra. L'appuntamento è al teatro degli Arcimboldi, alle ore 21. Pappano, per questa sua prima volta a MiTo, preima del concerto serale incontra il pubblico (alle ore 17) nelle Gallerie d'Italia, in Piazza Scala. Partecipano all'incontro Francesca Colombo e l'assessore alla Cultura Filippo Del Crono, modera Carla Moreni.
In Antonio Pappano convivono vecchio e nuovo mondo, si sedimentano diverse culture e nazionalità tanto che ama definirsi italo-anglo-americano. Origini, fantasiosità, calore sono italiani, la fanciullezza è londinese e la giovinezza statunitense. L'orchestra romana con Pappano ha acquistato una credibilità prima sconosciuta. Proprio una recente inchiesta la elegge fra le orchestre più produttive e con più largo seguito in Europa.