Parco Lambro, sos ignorati. E adesso volano le coltellate

Si ripete l'abusivismo totale a base di grigliata e birre. E finisce male. De Corato: "Rissa con ferito. Ora basta"

Il «grande ristorante parco Lambro» lavora a pieno regime. Tavoli, piatti, bibite. Soprattutto birra. A volte ubriachi. E domenica scorsa anche coltellate. Lo denunciano in molti nelle file del centrodestra. E il Giornale venerdì aveva ampiamente raccontato quel che accade. Quella distesa di tavoli e sedie, le grigliate, i carrelli, il passaggio di denaro documentato in una foto, il servizio completamente abusivo di chi vende e di chi serve ai tavoli, senza permessi o adempimenti. Abusivismo totale. E l'abusivismo è spesso sinonimo di insicurezza.

La «situazione è peggiorata - racconta Marco Cagnolati, capogruppo di Forza Italia in Zona 3, artefice delle interrogazioni al Comune riportate venerdì sul Giornale - pattuglie non se ne sono viste. E quelle che si sono viste sono arrivate a causa dell'aggressione, delle persone che secondo i racconti dei vicini residenti si sono presi a bottigliate». «Naturalmente - prosegue Cagnolati, ironicamente amareggiato - niente è stato fatto per i tavolini e le altre strutture, le grigliate, il cibo, i bar e la musica». «Io - prosegue il capogruppo azzurro mi domando se ci sia qualcosa dietro. Cioè se si voglia usare il parco Lambro come valvola di sfogo, zona franca. Prima era l'idroscalo, ora per fortuna non lo è più, ma non mi risulta che altri parchi sia usati questo modo».

Sul caso interviene anche Riccardo De Corato, neo assessore regionale alla Sicurezza. «Il Parco - attacca - è ormai teatro di feste non autorizzate di alcune comunità, in particolare quella peruviana. La sicurezza è messa a dura prova: dopo qualche ora gli ubriachi non si contano e gli incidenti sono garantiti». Quindi, ricostruisce la vicenda di domenica: «Dopo le 18 un peruviano di 40 anni, ubriaco e in stato confusionale, è stato accoltellato nel corso di una rissa che ha visto coinvolti dieci connazionali. Soccorso dal 118 e accompagnato al Fatebenefratelli in codice giallo, si trova piantonato in ospedale e la sua posizione è al vaglio della polizia locale». «I residenti esasperati - prosegue De Corato - chiedono presìdi fissi ai tre ingressi principali, dalla mattina alle 9 al pomeriggio alle 17.30, per impedire di far entrare le strutture che servono ad allestire il tutto. Ci uniamo a questa protesta e chiediamo che ordine e sicurezza vangano fatti rispettare».

Sul caso intervengono anche, da Forza Italia, Stefano Maullu e Silvia Sardone. L'eurodeputato chiede un urgente piano di sicurezza per i parchi di Milano». «Non è possibile - dice - che il parco Lambro sia lasciato alla mercé di ubriachi e delinquenti, di individui spregiudicati che lo utilizzano per feste e ritrovi, il tutto in maniera chiaramente abusiva e illegale». E la consigliera comunale e regionale sottolinea: «Non ci sono mai controlli né sopralluoghi della polizia locale. Eppure è tutto noto da anni». «Sembra che lo scopo del Comune sia abbandonare il parco agli abusivi, agli ubriaconi, a chi non rispetta alcuna regola - conclude - È vergognoso assistere a questi spettacoli di degrado e insicurezza senza che l'amministrazione intervenga».