«Il parco Sud? È una riserva della biosfera»

Continua la procedura formale per ottenere il prestigioso riconoscimento di una Riserva nella Biosfera del Parco Agricolo Sud Milano. Tredici comuni del Parco stanno lavorando in stretta sinergia per presentare la candidatura del territorio di riferimento entro il 2015. Albairate sta facendo da capofila seguita da Basiglio, Buccinasco, Cesano Boscone, Cisliano, Corsico, Cusago, Gaggiano, Gudo Visconti, Rosate, Vermezzo, Zelo Surrigone e Zibido San Giacomo. L'obiettivo, infatti, è quello di ottenere questo prestigioso riconoscimento entro la manifestazione Universale che avrà luogo a Milano tra meno di due anni. Il primo passo di questo percorso è stato compiuto lo scorso 30 gennaio, nel Municipio di Albairate, dove è stata comunicata pubblicamente la manifestazione di interesse intercomunale per ottenere il riconoscimento dall'Unesco. Nel mese di settembre i 13 Comuni promotori organizzeranno due importanti incontri pubblici di carattere informativo. Il primo si svolgerà martedì 3 settembre alle 21 a Cisliano; il secondo a Zibido San Giacomo giovedì 5 settembre sempre alle 21.00. Il Parco del Ticino ha già ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera nel 2002. Adesso i 13 Comuni del Parco Agricolo Sud, nell'ambito delle periodiche azioni promosse per la difesa e la valorizzazione del territorio, sostengono con convinzione che la tutela dell'Unesco possa essere estesa anche al loro territorio che si trova a ridosso della città di Milano. I 13 Comuni, dopo aver presentato il dossier, dovranno comunque attendere la prossima Conferenza dell'Unesco che si terrà nel 2014 e l'eventuale designazione che arriverebbe solamente nel 2015. Intanto la regione Lombardia ha stanziato 1 milione e mezzo di euro per interventi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e dei siti Unesco in Val Camonica e in provincia di Brescia. Migliorarne la fruizione pubblica e diffonderne la conoscenza sono gli obiettivi posti dalla Regione da raggiungere entro Expo. La lente di ingrandimento va in particolare sulle incisioni rupestri della val Camonica, le quali, con 2mila rocce in oltre 180 località comprese in 24 comuni, anche se solo 9 di questi sono attrezzati per la visita, rappresentano una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici nel mondo e sono state il primo «Patrimonio Unesco» riconosciuto in Italia. Expo diventa, quindi, una grande occasione di promozione e valorizzazione.