Parenti, grande passerella di star

Ieri al teatro Franco Parenti erano proprio in tanti. Il grande Gianrico Tedeschi, e poi Michele Placido, Marco Baliani, Sonia Bergamasco, Filippo Timi, Francesco Trifirò, Fabrizio Gifuni, Corrado Tedeschi, Piero Maccarinelli. Il teatro di ieri e di oggi su un unico palcoscenico, come voluto dalla direttrice artistica Andrèe Ruth Shammah, che ha invitato attori e registi, chiedendo a ciascuno di parlare dello spettacolo di un altro.
Una stagione che propone generi e stili diversi e allinea classici visti da uno sguardo contemporaneo e autori contemporanei visti come piccoli classici. Grandi interpreti come Gianrico Tedeschi che con Marianella Laszlo andrà in scena con «Farà Giorno»; Corrado Tedeschi con «Il fiore in bocca»; e poi Alessandro Haber e Alessio Boni con «Il Visitatore» di Schmitt (prodotto da Michele Placido e Federica Vicini), Luca Barbareschi con «Il discorso del re».
Testi classici, attori noti e nuovi lavori interpretati da compagnie di giovani. Prima tra tutte la nuova compagnia del teatro Franco Parenti, nata dalla selezione per «Il Don Giovanni» di Filippo Timi, successo della passata stagione che ritorna anche nel 2014. La giovane compagnia sarà protagonista di «Gli Innamorati» di Goldoni, diretti dalla padrona di casa del teatro, Andrèe Shammah, che parla della eccezionalità del «suo» teatro, «sempre alla ricerca di un senso e di un centro, al di la delle differenze tra destra e sinistra e che con le sue proposte diversificate mescola pubblici diversi».
Ad aprire la presentazione della stagione al pubblico è stato Michele Placido, oggi anche produttore, insieme alla giovane moglie, l'attrice Federica Vincenti, che ha scelto «L'affaire Moro» diretto da Roberto Trifirò e anticipato un lavoro futuro con la Shammah sul Caso Ambrosoli.
Tra gli altri, dalla sezione dedicata esclusivamente agli italiani, «Niente più niente al mondo» di Massimo Carlotto, con Annina Pedrini e la regia di Fabio Cherstich, «Peperoni difficili» di Rosario Lisma con Anna Della Rosa, indicato come testo di grande ironia, alla ricerca di verità anche «teologiche».
La splendida Sonia Bergamasco, che andrà in scena con «Il Piccolo Principe in concerto» insieme a Fabrizio Gifuni e indosserà ancora i panni di «Karenina» di Giuseppe Bertolucci - fresca dal successo in Russia dove ha portato lo spettacolo nella tenuta che è stata di Tolstoj - ha invece scelto di parlare di «Identità», il nuovo spettacolo di Marco Baliani, «un autore che mette sempre al centro del suo teatro la responsabilità civile».
Da non perdere, ricordato da Piero Maccarinelli, «Prima del silenzio», di Patroni Griffi, intepretato da Leo Gullotta, un testo di teatro di parola. Un cartellone eccezionale che ospita anche incontri con gli autori, cinema e una bella stagione dedicata a teatro dei ragazzi.