PARIGI

Expo 2015, Milano a rapporto dal Bie. Appuntamento parigino per Roberto Formigoni e Letizia Moratti. Incontro con i commissari del Bureaux international des exposition che non è però una passerella bensì un passaggio fondamentale: «Presentare in dettaglio lo stato di avanzamento dei lavori» ovvero «documentare, punto per punto, che tutto procede secondo gli impegni assunti» osserva il presidente della Regione.
E, attenzione, all’esame tutto passa con l’okkei dei membri del Bie, mentre ad esempio viene rimandato il master plan messo a punto dalla Corea che nella città di Yesou ospiterà Expo nel 2012. «Ho illustrato il lavoro del Tavolo Lombardia che presiedo e che ha competenze sia sulle opere infrastrutturali sia sulle altre azioni a livello regionale e sovraregionale» spiega Formigoni. «È stato un ulteriore passo nella costruzione del grande evento, segnato dalla positiva impressione che abbiamo suscitato nei nostri interlocutori e dai positivi apprezzamenti del nostro lavoro condotto con grande senso di responsabilità e di coesione istituzionale». Certo, continua il presidente Formigoni, anche se «il momento di difficoltà economica aggiunge criticità, stiamo lavorando con grande lena» perché «siamo determinati a sfruttare quest’opportunità per Milano, la Lombardia e per tutta l’Italia».
Impegno che, aggiunge Letizia Moratti, si traduce anche nella necessità di «coinvolgere le ambasciate in Italia per disseminare l’informazione sull’evento». «Per avere risultati migliori di Saragoza» continua il sindaco di Milano «ci è stato consigliato di coinvolgere in modo significativo la partecipazione internazionale» e, quindi, «anche di preparare in anticipo pacchetti turistici in modo che le eccellenze delle diverse città diventino attrazione turistica e per non concentrare tutto su Milano». Suggerimento che, Milano, sta già applicando con Genova, Verona, Trieste e Firenze.
Poi, conclude il sindaco Moratti, è emersa la necessità «di lavorare su un master plan perché alla vittoria deve seguire un momento di registrazione: siamo nei tempi ma dobbiamo lavorare in modo ancor più spedito per avere al più presto la società funzionante che deve elaborarlo. E mentre Letizia Moratti assicura che «la bozza dell’atto costitutivo della società sarà pronto nei prossimi giorni», Roberto Formigoni preannuncia che giovedì prossimo si esaminerà in dettaglio il quadro delle opere infrastrutturali.