Parisi al Palasharp: «Nessuna moschea ma sport e concerti»

Il candidato del centrodestra incontra comitati e residenti contrari al piano di Pisapia

Il primo appuntamento è a casa della presidente del comitato Qt8. Un caffèè prima di iniziare un tour tra l'ex Palasharp, il Giardino dei Giusti al Montestella, il mercato abbandonato vicino a piazza Santa Maria Nascente. Lì ci sono montagne di rifiuti e il segno che qualche balordo ci ha passato la notte, è diventato un luogo di bivacco. «Porremmo suggerirlo per i manifesti del Pd, com'era e com'è diventato con la giunta Pisapia» scherza visto che il web è pieno di ironie sui cartelloni elettorali dei dem che come progetti simbolo dei cinque anni mostrano opere partite con gli ex sindaci del centrodestra. É rimasta in stand by, grazia ad una guerra di ricorsi tra le stesse sigle islamiche, la trasformazione dell'ex Palasharp a Lampugnano in una grande moschea. «Se vinceremo noi - ha garantito Parisi ai residenti che lo hanno aspettato con esponenti della Lega, il consigliere Matteo Forte candidato nella lista Milano Popolare, Fabrizio De Pasquale di Forza Italia e altri esponenti del centrodestra - il palazzetto tornerà alle sue origini, sarà un luogo per lo sport e concerti». Ha ribadito chiara la sua linea, che non è contraria in assoluto alle moschee, ma prima che siano autorizzate «serve una legge nazionale che dia ai sindaci gli strumenti adatti per scegliere gli interlocutori, avere le garanzie sull'origine delle risorse economiche investite, i sermoni devono essere in italiano». E la sua idea è quella dei piccoli luoghi di culto piuttosto della grande moschea. Peraltro, ha fatto presente che la zona di Lampugnano non è ad alto tasso di presenza musulmana, la scelta della location è stata azzardata. Conferma la linea Parisi Delel Nabih, esponente dell'associazione donne marocchine di Souad Sbai, che si candiderà al consiglio comunale con la lista Milano Popolare. I rappresentanti del Comitato Montestella hanno protestato invece per il progetto di restyling del Giardino dei Giusti autorizzato dalla giunta Pisapia nonostante la contrarietà della sua stessa maggioranza in Zona. Sono preoccupati che la posa di muri possa deturpare il verde e diventare un rifugio di abusivi la notte.

Da Lampugnano all'Istituto dei ciechi. Parisi ieri ha visitato «Dialogo al buio» in via Vivaio, il percorso che per un'ora e mezza invita a calarsi nei panni di un non vedente. Con lui Corrado Passera, l'ex ministro che sabato si è ritirato dalla corsa a sindaco per sostenere il candidato del centrodestra. «Abbiamo allargato in maniera importante la nostra coalizione - ha ribadito anche ieri Parisi -, abbiamo rafforzato il nostro programma e credo che questo sia importante perché i milanesi hanno bisogno di avere coalizioni compatte che hanno un progetto chiaro, non coalizioni che si raggruppano solo tecnicamente dopo il primo turno».

ChiCa