«La parrocchia ha troppe spese Fate offerte più consistenti»

La crisi economica assedia anche la Chiesa. Ma soprattutto le parrocchie che spesso devono fare i conti con lavori e manutenzioni che pesano non poco nei bilanci.
Ma quando la provvidenza non basta serve un aiuto anche da chi in chiesa ci va perchè si sente a casa, cioè i fedeli. E così succede che, come riporta il quotidiano online sestonotizie.it a Sesto San Giovanni, comune di 82.000 abitanti alle porte di Milano e noto anche come l'ex Stalingrado d'Italia o più recentemente per il «sistema Sesto», il Prevosto della citta' don Giovanni Brigatti, si rivolga ai fedeli con una comunicazione che non esita a definire «importantissima».
Durante la Santa Messa celebrata nella Basilica di Santo Stefano viene così distribuito un foglio nel quale don Giovanni, a proposito della situazione economica della Parrocchia, spiega «con parole faticosissime e doverose» che «sarebbe incosciente e falso con i fedeli e disonesto verso i lavoratori cui spetta di essere pagati, se non segnalassi la situazione finanziaria». Insomma le cose non vanno tatnto bene e la crisi che non risparmia nessuno complica ulteriormente le cose.
Nella comunicazione viene riferito che la parrocchia naviga in cattive acque e si trova con 47.459 euro di debiti da saldare nei mesi di giugno e di luglio. «Ma i soldi non ci sono» spiega con un po' di preoccupazione il Prevosto, che così decide di chiedere una mano ai fedeli: «Potete in queste settimane dare un'offerta consistente? Se lo fate, anch'io non sarei inquietato dai creditori e sarei più sereno nel provvedere ai vostri bisogni spirituali».