Parte la corsa alle liste civiche

Il risiko più difficile: le due squadre dei candidati sindaco. Il toto-nomi fra capilista e sorprese

É l'affaire più spinoso delle Comunali. Il risiko delle liste. I politici abbondano, meno gli esponenti della società civile pronti a metterci la faccia. Stefano Parisi sta componendo la sua lista civica «Io corro per Milano» e a guidarla non sarà un outsider ma un recordman di preferenze come l'ex sindaco Gabriele Albertini. E la strategia dovrebbe essere di non presentare oltre a lui dei big ma piuttosto esponenti noti nelle varie categorie professionali di Milano. Si è fatto il nome di Raffaele Grassi, presidente del Satam e spunta quello dell'avvocato Marco Di Tolle, ex candidato del Pdl alle provinciali. Luigi Amicone, fondatore e direttore del settimanale «Tempi», ciellino di ferro, è conteso tra civica e Fi, e gli azzurri sono in pole position. Sul fronte Sala, dovrebbe essere Tajani la sua capolista. Tra Veronesi e Galli, fa discutere il caso Ferlini. E Carmela Rozza lo difende.