«Patto con Pisapia? Se taglia le tasse»

Una settimana per far tornare i conti a Palazzo Marino. Da oggi riapre in pieno l'attività in Comune, si riunisce la prima giunta dopo la pausa estiva ma la seduta clou sarà quella di venerdì. Nessun rinvio sull'approvazione del Bilancio oltre il 30 settembre anche se il governo dopo il decreto Imu ha allungato i termini a fine novembre. Gli investimenti per la Milano dell'Expo non possono più attendere o si rischia di arrivare al taglio del nastro con i cantieri ancora aperti, impossibile procedere con le spese contingentate agli interventi urgenti e il fiato sul collo del revisori dei Conti. Venerdì Pisapia e assessori voteranno il Bilancio di previsione 2013 e se i milanesi non eviteranno di sicuro il raddoppio dell'Irpef, dallo 0,4 allo 0,8% (con tetto dell'esenzione abbassato dai 33mila ai 15mila euro di reddito), le altre mosse dipenderanno dall'esito del negoziato domani al Ministero dell'Economia a Roma tra Fabrizio Saccomanni e gli esponenti dei grandi Comuni sulla distribuzione del Fondo di solidarietà. Per Milano sarà presente l'assessore al Bilancio Francesca Balzani che deve difendere i 52 milioni a rischio, ragion per cui il buco nei conti è ancora a quota 60 milioni e se la missione farà flop scatteranno i «piani b». Da giorni si parla di un'accelerazione sulla vendita del 2,5% di A2a (il 5% con le quote di Brescia) per incassare 50 milioni, si sarebbe infatti riaperto uno spiraglio per usare in parte corrente i fondi delle dismissioni. «Sarebbe un bene per evitare altre tasse ma teniamo presente - afferma il consigliere comunale e coordinatore cittadino del Pdl Giulio Gallera - che il Comune deve trovare importanti risorse anche sulle opere pubbliche, questa giunta si sta limitando a tagliare nastri di progetti partiti durante l'era Albertini e Moratti, non c'è nulla di nuovo all'orizzonte». Dunque «ben venga la vendita di quote A2a ma noi del centrodestra chiediamo più coraggio, siamo disposti in questi pochi giorni che mancano all'approvazione dei conti ad aprire un tavolo sulla vendita del 51% di Sea e la privatizzazione di Milano Ristorazione e Milano Sport». Nessun tabù sulla vendita di mense e impianti sportivi. Di qui un appello a Pisapia: «Se è pronto ad un atto di coraggio per alleggerire il prelievo fiscale sui cittadini laddove gli incassi potranno essere usati sulla spesa corrente e ad investire sulle grandi opere, possiamo fare un patto: il centrodestra voterà i piani in aula». Gallera dubita invece che dal governo arrivi la copertura di tutti i fondi Imu, «il giochino della giunta che ha alzato a giugno l'imposta sulla prima casa sapendo che sarebbe stata abolita allargherà il buco di altri 82,5 milioni, Roma garantirà solo gli incassi 2012».
Ultima chiamata dunque per un compromesso bipartisan sulle società partecipate, altrimenti - avverte il consigliere del Pdl - il centrodestra è pronto alla battaglia d'aula per «difendere e aumentare in Bilancio le risorse destinate alla sicurezza, riducendo le misure di solidarietà e accompagnamento ai rom, e per abolire la spesa su provvedimenti ideologici come le domeniche a spasso e investire invece su contributi alle categorie produttive, lo start up di imprese, le agevolazioni ai negozi che assumono giovani».