Il patto sommerso Lega-M5S che fa tremare i sindaci Pd

Sala ammette: ai ballottaggi la sinistra rischia grosso centrodestra e grillini si riuniranno al secondo turno

Tanto vale giocare d'anticipo, e cantare il funerale politico dei propri sindaci al voto. «Il vento è cambiato, rischiamo molto» ha ammesso ieri sul Corriere della Sera il segretario regionale del Pd Alessandro Alfiere, fiutando l'aria filo-leghista. Non ci è voluto molto peraltro a intuire che dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo ora il centrosinistra rischia il cappotto nei 102 Comuni che domani tornano al voto, ma che ad ammetterlo sia un colonnello dem che dovrebbe motivare le truppe da qui al 24 giugno, quando a meno di sorprese al primo torneranno alle urne le dodici città con più di 15mila abitanti, è come alzare bandiera bianca prima del match, senza nemmeno provare a difendersi. «Non è facile - ha confermato ieri anche il sindaco Beppe Sala che si è speso in campagna elettorale anche fuori dalla Lombardia - soprattutto perchè nel voto per i sindaci c'è il ballottaggio. Se si votasse con turno unico come per il presidente della Regione sarei più tranquillo, ma la domanda è: al secondo turno centrodestra e Movimento 5 Stelle si riuniranno?». I candidati leghisti sul territorio sono convinti che arriverà un sostegno più o meno esplicito dagli attuali competitor grillini, e la luna di miele gialloverde nel Paese contagerà comunque gli elettori. «Sono stato ad Arese, Cinisello, Bresso, Vicenza e in vari altri Comuni - continua Sala - e mi sembra che sui territori al voto la preoccupazione del Pd sia soprattutto questa. L'attesa quindi più che sul primo turno andrà spostata quindici giorni più avanti».

Quasi 700mila lombardi sono chiamati alle urne domani dalle ore 7 alle 23, poi comincerà subito lo spoglio delle schede. Dodici i Comuni con più di 15mila abitanti e tra questi ci sono le due città capoluogo di Brescia e Sondrio. E proprio a Brescia ieri il leader della Lega e ministro degli Interni Matteo Salvini ha deciso di chiudere la campagna elettorale per Paola Vilardi, l'avvocato di Forza Italia che punta a mandare a casa il sindaco Pd Emilio Del Bono. A Sondrio il centrodestra unito con Marco Scaramellini insidia Nicola Giugni, «incoronato» dall'uscente Alcide Molteni.

Forza Italia, Fdi e (soprattutto) la Lega tengono moltissimo alla sfida di Cinisello Balsamo, perchè ripetere l'impresa di un anno fa a Sesto San Giovanni e battere il centrosinistra in un Comune dove governa ininterrottamente dal dopoguerra sarebbe uno schiaffo forte al Pd nazionale già in crisi d'identità. La partita è in mano a Giacomo Ghilardi, già capogruppo del Carroccio, la sindaca uscente Siria Trezzi cerca di resistere all'assalto ma è dura. I dem traballano a Bresso, Arese, Basiglio. Anche se - ha ragione Sala - il centrodestra dovrà attendere probabilmente due settimane per il colpo definitivo e la festa. Magari con l'aiutino dei 5 Stelle.