«Patto di stabilità, le regole sono da cambiare»

Lo aveva annunciato già prima dell'estate e lo riconferma oggi. Il governatore Roberto Maroni è pronto alla guerra a fianco degli amministratori per cambiare le regole del Patto di stabilità che strangola gli enti locali. E avvisa il governo che, se non arriverà una risposta soddisfacente, sarà «in prima fila accanto ai Comuni per sostenere tutte le loro azioni di protesta». Mercoledì, anticipa a margine della presentazione dei nuovi vertici della Fondazione Fiera, a Roma ci sarà una riunione della Conferenza delle Regioni per parlare del riordino delle Province, ma uno degli argomenti sul tavolo sarà anche il Patto di stabilità. «Poi nel pomeriggio - ha spiegato - avremo un incontro con il governo e lì porrò la questione del cambio radicale del Patto di stabilità secondo il principio che i Comuni virtuosi non devono essere penalizzati». Una battaglia su cui Maroni ha saldato un patto di ferro anche con il sindaco Giuliano Pisapia. Come a dire che le differenze di bandiera non saranno un ostacolo se si tratta dei diritti dei cittadini. «Se la risposta del governo, sempre che mercoledì ci sia ancora un governo, sarà soddisfacente bene - ha concluso - Altrimenti attiveremo tutte le iniziative di intesa con i governatori delle altre Regioni e i sindaci per arrivare alla revisione del Patto di stabilità».